Nuovi edifici, parcheggi e viabilità: “rivoluzione” nel polo di Coppito

3 Agosto 2023

L’ateneo presenta il progetto da 40 milioni di euro, previsti anche ponte per i pedoni e una piazza Si partirà dal multipiano con 450 posti auto, è corsa per far partire i lavori già alla fine dell’anno

L’AQUILA. Una nuova piazza, un parcheggio interrato di tre piani con 450 posti, nuove aree verdi, un polo di 1.600 metri quadrati destinato alla ricerca e un polo di innovazione di 22mila metri quadrati. Sono solo alcuni dei lavori previsti nel polo universitario di Coppito, destinato a cambiare volto nei prossimi anni grazie a un finanziamento di 40 milioni.
L’ambizioso masterplan di riqualificazione, il cui progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato sabato scorso dal consiglio comunale, è stato presentato ieri con una conferenza stampa a palazzo Camponeschi, sede del rettorato dell’ateneo aquilano. I dettagli del progetto sono stati illustrati dal rettore Edoardo Alesse, il prorettore con delega all’Edilizia e direttore del dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale, Pierluigi De Berardini,; l’assessore comunale all’Urbanistica, Francesco De Santis e l’ingegnere Luisa Capannolo, responsabile dell’area Programmazione e gestione edilizia dell’ateneo.
Lo storico insediamento dell’Università dell’Aquila a Coppito, costruito tra la seconda metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, attualmente ospita i dipartimenti a cui afferiscono ai corsi di laurea e i laboratori di Ingegneria, Matematica, Informatica, Fisica, Scienze ambientali e Scienze motorie. Il primo intervento a partire sarà quello del parcheggio multipiano, ma non prima della fine del 2023.
IL PIANO
Si tratta di un progetto organico che si articola in sei interventi distinti: la realizzazione di una nuova piazza, che sorgerà tra gli attuali edifici “Renato Ricamo” (Coppito 1) e Alan Turing (Coppito 0), e di un nuovo parcheggio interrato di 3 piani con 450 posti auto, che invece troverà spazio nel piazzale adiacente il padiglione Alan Turing; la costruzione di una passerella pedonale che connetterà, a scavalco di via Vetoio, il polo di Coppito con l’edificio Paride Stefanini, ossia con il blocco adiacente l’ospedale San Salvatore che ospita i corsi di laurea di Medicina, Odontoiatria, Professioni sanitarie e Psicologia; lo sviluppo di nuove aree verdi; una copertura con pannelli fotovoltaici integrati che connetterà gli edifici Renato Ricamo e Angelo Camillo De Meis (Coppito 2); il ripristino dell’edificio ex Crab, attualmente incompiuto e abbandonato, che sarà riqualificato mediante l’uso di moduli assemblabili e che diventerà un polo di 1600 mq destinato alla ricerca. Infine, al posto delle strutture provvisorie sorte dopo il terremoto alle spalle dell’edificio Alan Turing, verrà realizzato un nuovo centro di innovazione da 22 mila metri quadrati, in cui avranno sede aule, laboratori, sale studio e altri spazi destinati alla ricerca e alla didattica.
VIABILITÀ
Il progetto prevede anche una riconfigurazione della viabilità, con una nuova strada che connetterà il polo con la strada provinciale 33 passando nelle immediate vicinanze dell’attuale comando regionale dei vigili del fuoco; una nuova “zona 30” lungo via Vetoio e una pista polifunzionale ciclo-pedonale che arriverà fino agli impianti di Centi Colella e all’ex Reiss Romoli, sulla statale 17, a ridosso del fiume Aterno. Sono tre interventi, questi ultimi, inseriti anche nel Piano comunale del Pums.
40 MILIONI
Complessivamente, per la realizzazione dell’intero progetto, è stata stimata una spesa totale di circa 40 milioni di euro. Tuttavia, ciascuno dei sei interventi descritti avrà una linea di finanziamento differente. Per l’edificio ex Crab, per esempio, le coperture arriveranno da una delibera Cipe del 2017 mentre per il parcheggio multipiano è stato chiesto un finanziamento al ministero dell’Università e della Ricerca. La copertura tra gli edifici di Coppito 1 e 2, invece, sarà finanziata attraverso un partenariato pubblico-privato. Per i restanti lavori, in primis quelli per il nuovo centro di innovazione, la piazza e la passerella pedonale, l’ateneo intende utilizzare risorse del proprio bilancio.
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