Nuovi mammografi negli ospedali per 400 esami al mese

A Sulmona attivo da lunedì 15, pazienti avvisate con lettera Il primario Mariani: «Ridurremo drasticamente le attese»
SULMONA. Abbattere i tempi per le lise di attesa, precisione chirurgica nei casi di esame istologico e capacità di analizzare più punti alla volta, per non dare scampo al cancro al seno.
Sono i vantaggi del nuovo mammografo digitale che entrerà in funzione lunedì 15 giungo all’ospedale di Sulmona. Un pezzo di futuro in grado di fare esami di mammografia servendo una media di 300 donne al mese. Le stesse saranno scelte in una fascia di età compresa tre i 48 e 69 anni e avvisate con una lettera a domicilio da parte della Asl, per invitarle a sottoporsi ai controlli.
«Entro la metà del mese», afferma il primario Rinaldo Mariani, responsabile dell’unità operativa di radiologia Sulmona-Castel di Sangro, «con l’avvio del nuovo strumento ridurremo drasticamente i tempi di attesa per le mammografie, che ricordo sono molto flessibili, soprattutto in considerazione del fatto che ogni controllo deve essere fatto almeno entro i dodici mesi dal precedente».
Il riferimento è anche alle recenti polemiche sui lunghi tempi per le mammografie, segnalate dal tribunale del malato di Sulmona.
«La nuova dotazione dell’ospedale di Sulmona», continua Mariani, «consente di sottoporre i casi dubbi a un esame di secondo livello, ossia a una biopsia eseguita con metodi digitali utilizzando la tecnica della stereotassi che, in sostanza, è in grado di prelevare tessuti con precisione chirurgica e senza danneggiarne altri. Il tutto tenendo in considerazione anche l’altissima capacita della nuova strumentazione, di individuare, grazie ad analisi multiple, eventuali focolai di cellule maligne nel seno».
Il nuovo macchinario è in grado di produrre 75 mammografie a settimana, dando risposte a 300 donne al mese. Un fratello gemello, ma di minore potenza, è stato installato anche nell’ospedale di Castel di Sangro. Quest’ultimo riesce a fare 100 mammografie al mese e per l’attivazione sarà necessario attendere qualche settimana in più rispetto a Sulmona.
I due strumenti, inoltre, sono in grado di lavorare in rete. In pratica una mammografia effettuata in uno dei due ospedali può essere valutata anche da due specialisti che in quel momento, si trovino in sedi differenti. Un’ulteriore vantaggio, per garantire il massimo dei risultati nella prevenzione e per contribuire in modo efficace alla lotta alle malattie del seno.
Federico Cifani
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