Nuovi pascoli affidati agli allevatori

9 Settembre 2022

Imprudente: «Concluse le procedure». Sono 3.340 ettari in Abruzzo

L’AQUILA. Ricadono per gran parte nel territorio della provincia dell’Aquila i 18 lotti di foreste demaniali che la Regione Abruzzo ha assegnato in concessione agli allevatori locali. Si tratta di 3.340 ettari di pascolo.
Ad annunciare il completamento dell’iter è stato il vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, che parla di «notizia molto attesa dal comparto». Le concessioni riguardano lotti pascolivi facenti parte del patrimonio demaniale della Regione, di estensione più o meno ampia, localizzati nelle quattro province abruzzesi. Il percorso è stato portato a compimento con la pubblicazione di due avvisi pubblici: il primo riguardante i lotti pascolivi Monte Secine nel comune di Ateleta; poi, Val di Terra nel comune di Palena, in provincia di Chieti; Codaro-Campiglione nel comune di Crognaleto, nel Teramano; Acquazzese nel comune di Ocre, nell’Aquilano; in ultimo Piana Grande nel comune di Caramanico Terme e Fonte Canale-Roccatagliata, nel comune di Bussi sul Tirino, entrambi in provincia di Pescara. Il secondo avviso ha portato alla concessione di undici lotti localizzati nella Foresta Demaniale Chiarano-Sparvera, nei comuni di Scanno e Barrea e di un lotto localizzato nella Foresta Demaniale La Castelletta a Palena. Per partecipare alla gara per la concessione sono stati individuati alcuni requisiti specifici per gli allevatori interessati: attestato di Imprenditore agricolo professionale in corso di validità, iscrizione alla Camera di commercio, assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali, possesso di un numero di capi di bestiame tale da garantire il carico minimo necessario previsto per il singolo lotto pascolivo oggetto di concessione. L’aggiudicazione dei lotti pascolivi è inoltre stata disposta secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’amministrazione: i concorrenti partecipano a una gara nella quale il prezzo offerto ha un peso inferiore a quello di altri criteri, quali ad esempio la sede legale ed operativa (stalla) dell’impresa sul territorio della Regione Abruzzo, l’essere giovani imprenditori o imprenditrici. «Requisiti e criteri adottati», ha spiegato Imprudente, «hanno permesso che i lotti di pascolo siano stati aggiudicati tutti ad imprenditori che hanno il loro allevamento in Abruzzo, scoraggiando dal partecipare soggetti che ultimamente troppo spesso sono balzati all’onore delle cronache per speculazioni. Gli oltre 3.340 ettari affidati in concessione potranno essere utilizzati dai concessionari, grazie anche all’impegno del Servizio regionale che con grande sforzo è riuscito a portare a compimento la procedura in tempo utile».