Nuovi scavi archeologici ad Amiternum

23 Maggio 2021

La giunta comunale approva e finanzia (25mila euro) lo schema di accordo con l’Università

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato il nuovo schema di accordo tra Comune e Università dell’Aquila per continuare la collaborazione scientifica «tesa a valorizzare il sito archeologico di Amiternum». Il Comune investirà in tal senso 25.000 euro. Nella delibera si ricorda che «sin dagli anni 2000, l’Università ha promosso importanti campagne di ricerca archeologica nel sito dell’antica città di Amiternum sotto la direzione scientifica dell’allora Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo, che hanno permesso di ricostruire il paesaggio antico, comprendere la struttura abitativa della città e portare in luce importanti resti monumentali di epoca romana, tardoantica e medievale. In particolare, l’antica città di Amiternum, come noto di origine sabina, le cui rovine sorgono nei pressi dell’abitato di San Vittorino, presenta oggi, all’interno di due aree archeologiche, il teatro, l’anfiteatro, la piscina, un tratto della via basolata, corrispondente a parte del percorso urbano della via Caecilia, e i resti di una domus, che formano il nucleo della città di epoca romana. Altre importanti testimonianze, documentate da scavi o individuate da proiezioni, sono state rinvenute recentemente nell’area circostante. Sussistono pertanto fondate ragioni per ritenere che l’area in questione possa restituire altre testimonianze storiche di grande rilevanza, atteso che per tutta l’epoca romana la città di Amiternum divenne un centro urbano di notevole grandezza». L’accordo di collaborazione risale al 2016 e fu prorogato nel 2019 ed era finalizzato «alla realizzazione di attività di ricerca e valorizzazione dell’antica città di Amiternum e in particolare nell’area denominata località Capo Santa Maria, attraverso indagini archeologiche, da parte del Dipartimento di Scienze Umane autorizzati dal Mibact per il tramite della Soprintendenza».
Causa Covid, il lavoro di ricerca e scavo è stato per forza di cose interrotto per cui ora «il servizio cultura e turismo del Comune ha provveduto a ricomporre lo schema di Accordo di collaborazione. Il 26 aprile 2021 la Soprintendenza e l’Università hanno restituito al Comune via e mail la bozza dell’accordo operativo». Dopo interlocuzioni fra gli Enti e alcune modifiche, il documento è stato approvato sia dall’Università che dalla Soprintendenza. Ora arriva il sì anche dal Comune che conferma «l’impegno di spesa di 25.000 euro».