Nuovi sentieri alle doline di Monticchio

Il Comune vuole valorizzare la porzione di territorio al confine con Ocre. Stanziati 80mila euro per percorsi pedonali e in bici
L’AQUILA. Il progetto per la valorizzazione delle doline (si tratta di cavità di variabile profondità che si trovano in zone carsiche) è del Comune di Ocre, ma anche il Comune dell’Aquila intende essere parte attiva per quelle doline che ricadono nel suo territorio e in particolare nella zona di Monticchio, al confine con Ocre.
IL PROGETTO. Tutto è partito da un avviso pubblico della Regione che prevedeva finanziamenti “per interventi finalizzati a ridurre la frammentazione degli habitat all’interno dei Siti di importanza comunitaria (i Sic) e mantenere fra loro il collegamento ecologico e funzionale”. Nell’ambito di questo progetto il Comune di Ocre, per il territorio di sua competenza, ha previsto il censimento e il miglioramento della rete sentieristica del Sic “Doline di Ocre” attraverso la ricognizione dei tracciati esistenti, la verifica della loro accessibilità e la creazione di una rete sentieristica ufficiale. Siccome una parte delle doline ricade anche nel Comune dell’Aquila, pure l’amministrazione cittadina ha deciso di “procedere al censimento e alla creazione di una rete sentieristica”. Allo scopo, con una determina dirigenziale di pochi giorni fa, sono stati impegnati 80.000 euro. Allegato alla determina c’è il dettaglio del progetto che si vuole realizzare.
CENTINAIA DI ETTARI. «Tra i Sic presenti all’interno del territorio del Comune dell’Aquila c’è quello denominato doline di Ocre», è scritto nell’introduzione al progetto, «per un’estensione, all’interno del territorio comunale, di circa 50 ettari sui 381 complessivi. Nell’area sono concentrati valori ambientali di eccezionale rilevanza con la presenza di imponenti fenomeni carsici, grandi estensioni di habitat prioritari di interesse comunitario, specie animali rare e minacciate e specie vegetali altrettanto rare. L’intera area è sottoposta a vincolo paesaggistico da parte del ministero dei beni culturali e ambientali. L’area del Sic in questione consiste in un gruppo di rilievi (con quote comprese tra 600 e 900 metri sul livello del mare situati a circa 6 chilometri a Sud-Est della città dell’Aquila). Il substrato geologico è calcareo, con la presenza di imponenti fenomeni carsici: quelli superficiali più evidenti sono sei grandi doline con diametri variabili da 100 a 700 metri (come la cosiddetta fossa di Monticchio), a cui si aggiungono, in forma diffusa, altre manifestazioni minori. L’attuale utilizzazione da parte dell’uomo è molto scarsa con qualche coltivazione e attività di pastorizia».
GLI OBIETTIVI. Che cosa si intende fare? «L’obiettivo del progetto», è scritto nell’allegato alla determina, «è quello di realizzare una rete sentieristica nell’area Sic appartenente al territorio del Comune dell’Aquila, in connessione con quella realizzata dal Comune di Ocre e che offra a tutti i possibili utenti una serie di itinerari a piedi e in mountain bike. Tali itinerari dovranno essere perfettamente praticabili, tracciati e segnati sul territorio, anche tramite apposita cartellonistica, e riportati in maniera facilmente leggibile su appositi supporti cartografici cartacei e digitali. Lo scopo del progetto è incoraggiare una fruizione del territorio consapevole e rispettosa dell’ambiente, incrementarne la conoscenza e favorire una nuova tipologia di turismo oltre a offrire nuove possibilità per le attività sportive all’aria aperta».
I SENTIERI. Il progetto «prenderà l’avvio dall’individuazione dei sentieri presenti all’interno del territorio del Comune dell’Aquila. Dall’analisi dei sentieri individuati verranno identificati quelli più significativi dal punto di vista della fruizione escursionistica di vario tipo, in base a vari criteri, tra cui: frequenza di utilizzo dei percorsi, stato dei percorsi stessi, importanza degli ambienti attraversati, sicurezza della percorrenza dei tracciati. Il Comune opererà in collaborazione con l’amministrazione dei beni separati di Monticchio al fine di ottenere suggerimenti, evitare sovrapposizioni con altri progetti in corso ed eventualmente armonizzare le iniziative e con altre associazioni interessate».
VALORIZZAZIONE. Si provvederà fra l’altro «alla ripulitura dei tracciati dalla vegetazione infestante, con sfalcio di erbe, eventuale taglio di essenze arbustive, eventuale potatura di alberi, rimozione di tronchi caduti a terra; al posizionamento di idonea segnaletica che preveda tabelle di inizio sentiero, con il nome del sentiero, il tempo di percorrenza, i simboli rappresentanti le categorie di utenti (escursionisti a piedi, mountain bike, portatori di handicap), frecce segnavia che verranno situate nelle immediate vicinanze di bivi, picchetti segnavia posti lungo i sentieri a distanze tra loro variabili in relazione alle caratteristiche del sentiero stesso e riportanti il numero del sentiero sulla bandierina rosso-bianco-rosso di segnavia, bacheche con pannelli descrittivi degli itinerari potranno essere poste all’inizio dei sentieri più interessanti dal punto di vista naturalistico-storico; eventuali interventi di consolidamento delle scarpate e recupero o posizionamento di muretti di sostegno in pietra a secco, con pietre reperite sul posto; interventi di messa in sicurezza di attraversamenti critici con posizionamento di corde passamano o staccionate; regimazione acque superficiali; posizionamento di passerelle per il superamento di punti critici».
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