Nuovi servizi in ospedale per la cura del mal di testa

Tra Marsica e Valle Peligna il 35% di 900 pazienti soffre di emicrania cronica E anche per il trattamento della Sla finiscono gli spostamenti all’Aquila
AVEZZANO. Una ricerca della Asl conferma che su 900 pazienti, distribuiti tra Marsica e Valle Peligna, oltre il 35% è alle prese con emicrania cronica, ovvero con mal di testa che si protraggono per 15 giorni al mese e che si manifestano con cadenza quasi quotidiana. Una patologia che condiziona di molto la vita sociale e professionale di questo piccolo esercito della sofferenza. Ma una speranza è in arrivo.
Nel reparto di neurologia dell’ospedale di Avezzano è stato aperto un ambulatorio riservato alle cefalee. Un servizio che garantisce un’attività diagnostica e terapeutica di secondo livello poiché viene praticata quando le cure, precedentemente somministrate, si sono rivelate inefficaci. A questo servizio, per fruire del quale fino a poco tempo fa ci si doveva spostare all’Aquila, affluiscono quindi pazienti già seguiti dalla neurologia. La terapia consiste nella somministrazione, tramite punture effettuate in vari punti (come fronte o testa), della tossina botulimica che consente di contrastare l’emicrania severa, quella cioè molto intensa che si protrae per molti mesi o anni. L’ambulatorio è aperto 4 volte e a settimana – lunedì, martedì, mercoledì e venerdì – ed è possibile prendere appuntamento tramite Cup. Per le visite di controllo le prenotazioni vengono fissate direttamente nel reparto (il cosiddetto Cup di secondo livello) proprio perché si tratta di pazienti già trattati con precedenti terapie. L’ambulatorio assicura 13 visite a settimana tra controlli (per chi è già in cura) e primo approccio con lo specialista.
E non è il solo servizio nuovo a Neurologia. Ancora più importante quello che ha debuttato ieri e che riguarda il trattamento della Sla, una malattia grave e degenerativa che richiede un’assistenza continua e puntuale. Finora i pazienti, per 10 giorni al mese, da Avezzano e da altri centri della Marsica, erano costretti a rivolgersi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con relativi disagi per spostamenti e spese del viaggio. Tali difficoltà finiscono e i soggetti interessati avranno la possibilità di farsi assistere nell’ospedale marsicano. Una vera e propria svolta nell’assistenza, richiesta e caldeggiata con insistenza alle istituzioni sanitarie dalle associazioni che rappresentano i pazienti. Il potenziamento dei servizi del reparto, diretto da Simona Sacco, è stato deciso dalla direzione generale della Asl.
«L’avvio di queste attività», dichiara il manager Rinaldo Tordera, «rientra nella nostra filosofia secondo cui non devono essere i pazienti a spostarsi altrove per trovare lo specialista da cui farsi assistere bensì il medico a offrire il servizio nel territorio di residenza. Un principio attuato ormai da tempo nelle diverse aree della provincia e che sta dando ottimi risultati».
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