Nuovo assetto del mercato, il Tar non ferma gli ambulanti

21 Luglio 2018

Il nuovo mercato cittadino per far fronte ai problemi della sicurezza e per migliorare il servizio ai cittadini. Una conquista per l’amministrazione comunale che, a causa di un ricorso al Tar contro...

Il nuovo mercato cittadino per far fronte ai problemi della sicurezza e per migliorare il servizio ai cittadini. Una conquista per l’amministrazione comunale che, a causa di un ricorso al Tar contro il nuovo assetto del mercato settimanale, ha rischiato di veder sfumare un piano studiato per mesi con i tecnici comunali.
«Lo scorso marzo era stata disposta un’ordinanza di riordino», spiega il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «la maggior parte degli ambulanti e dei cittadini aveva accolto con favore la nuova disposizione dei banchi. Solo alcuni avevano opposto resistenza presentando un ricorso al Tar». Il Tribunale amministrativo ha respinto però la richiesta di sospensiva. «Abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione del Tar» aggiunge il sindaco. «È stata accolta la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Felice Iannini, stabilendo, tra l’altro, l’insussistenza sia della fondatezza dell'azione intrapresa, sia del danno grave e irreparabile: come a voler dire, in parole povere, che il ricorso è infondato in fatto e in diritto. Ciò sancisce il buon operato della nostra azione amministrativa. Il riordino del mercato settimanale era indispensabile e non più derogabile, in quanto vi erano in ballo gravi motivi di sicurezza pubblica, così come prescritto, non solo dalla normativa previgente, ma anche dalla circolare Gabrielli. Un lavoro costato grande fatica al presidente del consiglio Anna Mastroddi, all’assessore Giuseppe Mastroddi, agli uffici, ai vigili e alle forze dell’ordine».
«Rispettiamo l’ordinanza del Tar», replicano gli ambulanti, «ma questa non è una sentenza definitiva e il procedimento andrà avanti fino al giudizio di merito. Il nostro unico obiettivo è quello di far rispettare i nostri diritti, soprattutto la stesura della graduatoria corretta di assegnazione degli stalli. Nessuno è mai voluto entrare nel merito della scelta amministrativa ma a noi preme soltanto che le regole vengano rispettate. Di questo», chiosano gli ambulanti, «la sentenza non parla, poiché si limita a definire gli atti come “istruttorie” e dunque come se non producessero ancora gli effetti negativi nei nostri riguardi, quando in realtà sono già mesi che gli stalli sono disposti con un nuovo assetto». (p.g.)