Nuovo centro spaziale nel Fucino, arriva l’ok della Commissione Ue

15 Marzo 2024

L’operazione di Telespazio gestito dal gruppo Leonardo potrà creare circa duecento posti di lavoro Rendere più autonoma e connessa l’Europa: è l’intento del progetto Iris2, primi appalti a fine anno

ORTUCCHIO. La Commissione Europea dice sì al centro spaziale del Fucino come principale centro di controllo della nuova galassia di satelliti europei Iris2. L’annuncio, dato la scorsa settimana dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante la visita a Telespazio, si è concretizzato con l’ufficializzazione dell’Europa.
I tempi di realizzazione del progetto sono abbastanza brevi e già entro la fine dell’anno dovrebbero essere assegnati i primi contratti per la nuova costellazione di satelliti.
IL PROGETTO
Rendere l’Ue autonoma dal punto di vista della sicurezza e far concorrenza ai satelliti della SpaceX di Elon Musk: questo l’intento di Infrastruttura per la resilienza, l’interconnettività e la sicurezza via satellite, ovvero Iris2, un progetto finanziato dall’Europa con 2,4 miliardi di euro e dall’Italia con 50 milioni di euro, che in parte verrà realizzato nel cuore del Fucino. Grazie all’ampliamento del centro spaziale di Ortucchio, sarà impiantato uno dei tre centri di controllo della nuova costellazione – gli altri due saranno in Francia e in Lussemburgo – e creati duecento posti di lavoro.
Una nuova costellazione di satelliti che garantirà una migliore e più efficiente connessione alla rete, anche in termini di costi, e soprattutto assicurerà la connettività anche in zone particolari come la regione artica e l’Africa.
L’Ue, grazie proprio a Iris 2, vuole evitare che ci possano essere interruzioni delle reti di comunicazioni terrestri, garantendo al tempo stesso i servizi di comunicazione satellitare indipendenti ad alta velocità, ma anche servizi governativi che spazieranno dalla protezione delle infrastrutture critiche alla conoscenza situazionale, dal sostegno per le azioni esterne alla gestione delle crisi.
Il progetto del gruppo Leonardo, presentato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy a Ortucchio alla presenza anche di Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Luigi Pasquali, amministratore delegato di Telespazio, Teodoro Valente presidente dell’Agenzia spaziale italiana e Franco Ongaro, capo del coordinamento dello spazio del gruppo Leonardo, dovrebbe iniziare a muovere i primi passi già a fine anno.
IL Sì DELL’EUROPA
Anche se l’iniziativa era partita cinque anni fa e aveva superato numerosi step, mancava il via libera della Commissione Europea. Il lasciapassare è arrivato nei giorni scorsi. «La decisione della Commissione europea ci permetterà di rafforzare la leadership di questo centro», aveva commentato il ministro Urso, riferendosi a Telespazio, già cuore di numerosi progetti internazionali, «che è già il più importante e significativo teleporto civile al mondo e verrà raddoppiato con investimenti superiori a 50 milioni di euro, grazie all’azione del governo, del governatore Marsilio e delle aziende che fanno capo al gruppo Leonardo. L’operazione avrà un impatto occupazionale pari a duecento addetti diretti e indiretti, ponendo l’Abruzzo al centro delle politiche spaziali europee. La colonizzazione dello Spazio rappresenta il futuro dell’umanità e il nostro Paese deve avere un ruolo da leader. Per l’Italia e l’Abruzzo il 2024 è l’anno dello Spazio».
I TEMPI
Telespazio con il nuovo progetto gestito dal gruppo Leonardo aumenterà ulteriormente la sua forza. I tempi previsti per Iris 2 sono relativamente brevi, perché la Commissione Europea dovrebbe assegnare, già entro la fine dell’anno, i primi contratti per questa costellazione di satelliti, che arriverà ad essere cruciale per la sicurezza e la sovranità digitale di tutta l’Europa.
Anche ieri, durante il G7 Industria che si è aperto a Verona al palazzo della Gran Guardia, nell’ambito della discussione sui temi dell’industria si è ha parlato dell’importanza della nuova costellazione Iris 2 e del significato che avrà il centro di controllo a Telespazio.