Nuovo direttore Adsu, scade l’ultimatum

L’AQUILA. È alta tensione tra l’Adsu dell’Aquila e la Regione Abruzzo. L’Azienda per il diritto agli studi universitari ha infatti inviato un ultimatum – firmato dal legale Massimiliano Placidi...
L’AQUILA. È alta tensione tra l’Adsu dell’Aquila e la Regione Abruzzo. L’Azienda per il diritto agli studi universitari ha infatti inviato un ultimatum – firmato dal legale Massimiliano Placidi – pretendendo che fosse nominato il nuovo direttore entro le 20 di ieri sera. Ma nessuna risposta sarebbe arrivata dalla Regione. «Abbiamo dovuto, con un atto legale, inviare un vero e proprio ultimatum perché la situazione è diventata insostenibile, caotica e pericolosa, e per richiamare alle proprie responsabilità il nostro ente di riferimento»: così motivava ieri pomeriggio il vicepresidente Antonio Pensa, che guida l’Adsu dopo le dimissioni della presidente Eliana Morgante. L’ultimatum era indirizzato ai dirigenti regionali Alba La Barba, Katiuscia Manuela Di Meo, Dania Aniceti e Fabrizio Bernardini e, per conoscenza, al presidente Marco Marsilio e al direttore generale Antonio Sorgi. «Stigmatizziamo e condanniamo il tiro al piccione per una manciata d voti del consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci. Ma non possiamo più tacere il fatto che la Regione da mesi ignora le nostre le grida di allarme», scriveva Pensa, parlando di «ente paralizzato». E concludendo: «La proposta che ci è stata annunciata di ritorno di Luca Valente non è supportato dal rispetto delle norme, viste l’incompatibilità e il conflitto d’interessi».

