Nuovo focolaio dopo la movida: Sulmona rischia altre restrizioni

La Asl ha accertato 18 casi di positività in città e nel circondario, si tratta di giovani tra i 16 e i 30 anni I tracciamenti portano ai raduni dello scorso sabato sera. Contagiati anche due agenti del carcere
SULMONA. Quello che si temeva si è verificato, con un nuovo focolaio legato alla movida di sabato scorso che è esploso con forza facendo impennare la curva dei contagi in Valle Peligna e nel Centro Abruzzo.
Dopo gli 11 casi di mercoledì, la Asl ne ha accertati ieri altri 18, tutti di persone residenti tra Sulmona e nel circondario. Si tratta perlopiù di giovani dai 16 ai 30 anni, tutti potenzialmente legati alla movida di sabato scorso. Almeno è questo che hanno riferito alla Asl gli stessi contagiati per consentire al Dipartimento di prevenzione e igiene di effettuare il previsto tracciamento. Un fronte che si sta allargando a macchia d’olio rendendo difficile il lavoro dei medici addetti al tracciamento, che stanno avendo grandi difficoltà a individuare le persone da mettere in quarantena. Il lavoro è molto complesso e dalla Asl non escludono che anche domani la curva dei contagi sia destinata a salire. L’incognita resta quella della possibile presenza della variante Delta, che potrebbe portare anche all’adozione di zone a massima restrizione. Dal Comune sono in stretto contatto sia con la Asl che con la Prefettura e in caso di necessità il sindaco Annamaria Casini si è detta pronta a firmare l’ordinanza per il ripristino dell’uso della mascherina anche all’aperto.
Al momento a Sulmona il numero di positivi è salito a 22, nulla di preoccupante se la situazione si paragona agli oltre cento contagi dei mesi scorsi. Anche se la condizione generale ed epidemiologica è totalmente diversa rispetto ad allora, quando era tutta la Penisola alle prese con il Covid, mentre ora Sulmona e la Valle Peligna sono in controtendenza rispetto anche al resto dell’Abruzzo, che ieri ha fatto registrare 50 casi a fronte dei 18 in Valle Peligna. Nell’elenco dei nuovi positivi oltre ai giovani legati alla movida (il bar interessato maggiormente dai contagi è rimasto chiuso anche ieri), figurano altri due agenti di polizia penitenziaria che lavorano nel carcere di Sulmona e un migrante ospite del centro di accoglienza di Pettorano sul Gizio. Controlli sono in corso soprattutto sugli agenti che hanno già effettuato l’intero ciclo di vaccino, anche per l’alta sensibilità dell’ambiente in cui lavorano. Positivo è risultato anche un operaio che lavora in una fabbrica di Sulmona, dove hanno già provveduto ad adottare tutte le precauzioni del caso e a sanificare gli ambienti. I numeri sono in continua crescita con le persone in quarantena che salgono a 76 mentre il numero dei positivi è di 42.
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