Nuovo municipio, apertura nel 2025

Chiusa la vicenda giudiziaria, si accelera per il completamento dell’edificio
AVEZZANO. Iniziate le prove di vulnerabilità e i test sui materiali per il nuovo municipio di Avezzano. A settembre ci sarà la gara e entro 18 mesi la struttura dovrebbe finalmente aprire. Chiusa la vicenda giudiziaria che ruotava attorno al Contratto di quartiere 2 – tutti assolti in Appello – ora si pensa a rendere fruibile il maxi edificio che si trova in via Aldo Moro. «È già in corso la progettazione preliminare», ha spiegato il dirigente tecnico del Comune, Antonio Ferretti, «ed entro cinque mesi circa sarà espletata la gara d’appalto per i lavori di completamento dell’opera». Con l’aggiudicazione dei lavori ci sarà quindi la svolta sulla storica incompiuta. Sta lavorando al bando per il progetto di completamento lo Studio Paris engineering srl-Casa associati degli archi e l’obiettivo dall’amministrazione Di Pangrazio è quello di chiudere la vicenda, dando così un volto nuovo non solo alla struttura ma a tutto il quartiere, nel segno della riqualificazione e dei servizi. Di fronte al nuovo municipio sorgerà anche la scuola-parco Giovanni XXIII che sta catturando le attenzioni delle riviste specialistiche. Insieme alla riqualificazione dell’immobile attualmente in stato di abbandono si potrà in tal modo dare un senso al cosiddetto Contratto di quartiere 2. L’amministrazione comunale parla di «un progetto per restituire il bene alla collettività come fulcro del recupero di un’area popolosissima ma da sempre danneggiata dalla mancanza di servizi». La tappe più recenti dell’iter sono segnate dal fondamentale contributo da 5 milioni di euro ottenuto a gennaio dello scorso anno dal Comune e, prima ancora dall’atto transattivo con cui i consiglieri di maggioranza avevano messo fine a una stagione di liti infinite con la società Irim, chiudendo la transazione a un costo che alla fine è risultato meno gravoso per le casse comunali rispetto a quello del lodo arbitrale. L’opera doveva costare in origine circa 5 milioni di euro, arrivando poi a oltre 12 milioni. Ora sono stati stanziati, oltre ai 5 milioni di contributo concessi dal ministero dell’Interno per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, confluiti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), anche altri 2 milioni e 500mila euro, inseriti in bilancio in cofinanziamento dal Comune, per un costo complessivo del nuovo intervento di 7 milioni e mezzo. (p.g.)

