Nuovo Municipio, caccia ai contributi del governo

Il Comune punta su un bando nazionale per ultimare l’edificio destinato agli uffici In ballo l’arrivo di cinque milioni di euro, serviranno a coprire la spesa dell’opera
AVEZZANO. Si punta su fondi statali per completare il nuovo Municipio di Avezzano. La spesa è stimata in 7,5 milioni di euro con possibilità di attingere a un bando del governo che prevede finanziamenti fino a 5 milioni. Per realizzare l’edificio nel quartiere “La Pulcina” che dovrà ospitare i muovi uffici comunali, l’amministrazione Di Pangrazio punta sul piano nazionale di “rigenerazione urbana”, che assegna i contributi fino a 5 milioni per città con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Sul fronte del patrimonio immobiliare, oltre alla messa in sicurezza di tutte le scuole, il sindaco intende arrivare rapidamente al completamento del nuovo palazzo municipale.
L’operazione, secondo il progetto preliminare della Proimpianti che risale al 2015, necessita però di 7,5 milioni tra intervento, direzione del cantiere e altri oneri. Un terzo dei fondi per l’immobile, ovvero due milioni e mezzo di euro, sono già stanziati in bilancio e l’opera è inserita nel programma triennale dei lavori pubblici. In attesa dei fondi statali dunque, con le risorse stanziate nel bilancio l’ente ha avviato la procedura per il completamento dell’ala destinata alla Polizia locale, nonché per la realizzazione di opere di urbanizzazione a servizio del quartiere. Il trasferimento del comando di polizia municipale è previsto entro l’autunno grazie a un investimento da 800mila euro.
«Il traguardo del completamento del Municipio è prioritario», spiega il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, «per dare una svolta a una storica incompiuta impantanata da anni». Il problema aveva indotto il primo cittadino a istituire, nel febbraio scorso, un gruppo di lavoro con il compito di redigere «un’ipotesi di sistemazione e di uso» dell’edificio. Per arrivare al risultato finale senza gravare sulle casse comunali, già in sofferenza per la crisi pandemica, l’amministrazione ha approvato il progetto definitivo del 2015, ritenendolo valido sia nelle previsioni impiantistiche che nei costi stimati e scommettendo sullo stanziamento del “tesoretto” messo a disposizione dal governo con l’obiettivo di intercettare i 5 milioni di euro mancanti. Il bando prevede la possibilità di terminare opere incompiute per migliorare il decoro urbano e il tessuto sociale e ambientale mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici. Messo in cantiere dall’amministrazione Floris, il nuovo Municipio è rimasto al palo per una decina di anni a causa di un’inchiesta giudiziaria che ha portato a diverse condanne.
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