Nuovo municipio, il Comune pagherà 1,8 milioni a Irim

15 Agosto 2020

AVEZZANO. Irim batte cassa al Comune: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, dà mandato agli uffici di avviare le operazioni per liquidare il milione e 800mila euro del lodo arbitrale sul...

AVEZZANO. Irim batte cassa al Comune: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, dà mandato agli uffici di avviare le operazioni per liquidare il milione e 800mila euro del lodo arbitrale sul nuovo municipio, ma senza tanta fretta, «fermo restando eventuali azioni per sopravvenute novità a tutela dell’ente pubblico. La legge 669/1996 e successive modifiche», sottolinea Mauro Passerotti, «consente lo spazium deliberandi alle pubbliche amministrazioni per dare corso ai pagamenti entro 120 giorni dalla notifica».
Carte alla mano, quindi, in base alla richiesta di pagamento presentata dall’Irim, che vorrebbe passare subito all’incasso, il termine ultimo per il riconoscimento del debito fuori bilancio scatta il 24 novembre, quando nel Palazzo di città saranno tornati i politici. Pagamento che dovrebbe scattare contestualmente alla consegna del nuovo municipio alla Pulcina, sul quale pendono inchieste giudiziarie e contabili che potrebbero rimischiare le carte.
In attesa delle evoluzioni giudiziarie e contabili, l’incompiuta del quartiere Pulcina, è entrata nella partita elettorale.
«Il completamento del nuovo Comune, la struttura destinata a ospitare la nuova sede del municipio nell’ambito del programma Contratto di quartiere II è la priorità del programma del centrodestra», afferma Massimo Verrecchia, componente della direzione regionale del partito della Meloni, «Fratelli d’Italia vigilerà affinché non si perda altro tempo. L’obiettivo dell’amministrazione guidata da Tiziano Genovesi è quello di riprendere la struttura prima possibile e soprattutto effettuare rapidamente i lavori per portavi i primi uffici, attualmente ubicati in più edifici, risparmiando così sui costi di gestione. L’immobile, punto di ritrovo per sbandati e spacciatori, dev’essere completato. L’impegno che assumiamo è quello di trovare le risorse economiche, che in gran parte già ci sono, per riconsegnare alla città un palazzo in grado di raccogliere tutti gli uffici comunali e, date le dimensioni dell’opera, di ospitare associazioni di vario tipo», conclude Verrecchia, «diventando un vero e proprio centro direzionale come in tutte le città degne di questo nome». (m.s.)