Nuovo municipio, un danno da 5 milioni

La Corte dei conti chiede un risarcimento all’ex sindaco Floris e a sette componenti della sua giunta: «Una seccatura»
AVEZZANO. Arriva una richiesta da 5 milioni e 63mila euro ai componenti dell’ex giunta comunale di Avezzano, oltre a tecnici e dirigenti, per i lavori del nuovo municipio. La somma è stata richiesta dalla Procura della Corte dei conti per presunti illeciti nei lavori della struttura pubblica rimasta incompiuta. Nel mirino del sostituto procuratore generale, Erika Guerri, a chiusura delle indagini, è finita l’ex Giunta Floris. È stata richiesta la fissazione dell’udienza davanti al presidente della sezione giurisdizionale. Nei guai sono finiti Antonio Floris, allora sindaco, Iride Cosimati, all’epoca vice-sindaco, Vincenzo Ridolfi, Ernesto Gallipoli, Marco Boleo, Bruno Di Cola, Domenico Mancini, Maurizio Bianchini, ex assessori, oltre a Massimo De Sanctis, ex responsabile dell’Ufficio urbanistico, e a Paolo Santoro, ingegnere e direttore dei lavori. Sotto accusa una delibera di giunta, la numero 374 del 19 novembre 2008.
Per l’allora assessore Maurizio Bianchini «è una vicenda che si trascina da tanti anni. Ho votato una delibera in quel periodo, nel corso del mio mandato da assessore. Si tratta di atti che hanno diversi excursus. Quelle relazioni dei tecnici, e sulle quali ci siamo basati, erano finalizzate a migliorare lo stato del fabbricato e per l’adeguamento alle nuove norme, sia per quanto riguarda l’isolamento termico, sia per tutto l’aspetto legato al risparmio energetico. Ci siamo basati su quelle relazioni che riguardavano una struttura realizzata 15 anni prima e reputammo che fosse giusto migliorare e adeguare lo stabile. Non siamo tecnici preposti a fare valutazioni, ma quello che ci era chiaro era l’intenzione di innovare una struttura obsoleta».
«Sono assolutamente tranquillo», afferma l’allora assessore Marco Boleo, economista, «si tratta di una delibera per una variante che era a parità di spesa e che oltretutto doveva poi passare anche in consiglio comunale. Ricordo bene quel giorno perché ho una buona memoria e mi ricordo che ho votato a favore perché era senza un aggravio di spesa e perché la nostra scelta non era e non è stata decisiva. Ho dato l’ok per fare quella variante che mi sembrava buona. Noi ci siamo fidati dell’analisi tecnica». Perentorio l’ex sindaco Antonio Floris: «È una seccatura che avrei evitato volentieri quella del procedimento alla Corte dei Conti, ma la mia linea è sempre la stessa, cioè quella di non scendere nei particolari della questione, così come feci all’epoca. A ottobre vedremo».
La Procura ha invitato gli interessati a produrre delle prove a discolpa entro il 3 ottobre, mentre l’udienza conoscitiva è stata fissata per il 24 ottobre. L’inchiesta della Corte dei conti è partita dopo l’istruttoria della Procura Avezzano sull’appalto dei lavori per la realizzazione del nuovo municipio, il cosiddetto Contratto di Quartiere 2, che secondo l’accusa «ha portato alla realizzazione di un’opera incompiuta totalmente inadatta a ospitare la sede di uffici pubblici».
Dal punto di vista penale, per la vicenda sono stati condannati in primo grado a un anno e otto mesi di reclusione Goffredo Mascitti (imprenditore), Paolo Santoro (ingegnere) e Massimo De Sanctis (dirigente tecnico del settore urbanistica del Comune), mentre è stato assolto l’ex assessore Vincenzo Ridolfi.
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