Nuovo no al poligono di tiro nell’area di Amiternum

Comitato per la costituzione dell’amministrazione separata degli usi civici di San Vittorino va all’attacco del Comune
L’AQUILA. Il “comitato per la costituzione dell’amministrazione separata degli usi civici di San Vittorino” torna a dire no all’utilizzo di terreni demaniali per l’attività di un poligono di tiro. Nel mirino c’è il Comune dell’Aquila, che con una recente delibera ha fatto un accordo con il Comune di Pizzoli, proprietario di una parte dell’area in questione. Con l’accordo si consente a un’associazione sportiva dilettantistica di proseguire nella gestione del poligono la cui attività è ferma da alcuni mesi. «Con la delibera», scrive il Comitato, «il Comune dell’Aquila si accorda con il Comune di Pizzoli per cedere a un’associazione privata 83.930 metri quadrati – quasi nove ettari – di terreno indicato, da una perizia demaniale depositata in Comune, come uso civico di San Vittorino. Il terreno si trova sul Colle San Mauro, collina posta a ridosso dell’anfiteatro romano di Amiternum. Su buona parte del colle è in corso un giudizio davanti al Commissario agli usi civici per stabilire se la proprietà è dei naturali di San Vittorino o di quelli di Pizzoli. A giudizio appena iniziato i due Comuni entrano a gamba tesa cercando di risolvere una controversia che non tocca risolvere a loro, ma al Commissario agli usi civici. Alla prima udienza commissariale del gennaio scorso il Comune dell’Aquila non si è presentato, com’era suo dovere, per difendere, mancando l’amministrazione separata, gli interessi frazionali. Pure la Regione Abruzzo alla prima udienza è stata dichiarata contumace. La delibera che la giunta Biondi ha approvato è un obbrobrio giuridico e un’offesa ai diritti dei cittadini della frazione, che non tiene conto di alcuni fatti essenziali: i terreni non sono del Comune dell’Aquila, ne rivendicano la proprietà i naturali di San Vittorino e forniscono a prova catasti antichi e atti che arrivano fino al 1500. Gli stessi “cives” hanno chiesto alla Regione di potersi costituire da subito in “speciale rappresentanza” in attesa della nascita dell’Amministrazione separata vera e propria. Nella prima udienza davanti al Commissario per gli Usi civici, il comitato di cittadini si è costituito per difendere i propri diritti, visto che non lo fa il Comune dell’Aquila. Lo stesso Comune ha oggi l’obbligo di confrontarsi con questi cittadini prima di prendere decisioni su terreni che il Comune dell’Aquila avrebbe solo in gestione e, visto che è in corso la formazione della Speciale rappresentanza da parte della Regione, astenersi da qualsiasi decisione. Tra l’altro, l’ufficio Usi Civici del Comune dell’Aquila, scrivendo al sindaco e al ministero dei Beni culturali, ha affermato tempo fa che il fondo è ricompreso all’interno di una vasta area denominata Colle San Mauro, ha natura demaniale civica e appartiene al demanio di San Vittorino come chiaramente individuato nella verifica demaniale dell’ingegner Gaetano Lorito. Insomma, il sindaco e la giunta del Comune dell’Aquila invece di provvedere alla tutela, in ogni sede e con ogni mezzo, dei diritti dei naturali, si occupa di questioni che vanno contro gli interessi dei cittadini di San Vittorino. Invitiamo il sindaco e la giunta ad annullare la delibera e a rispettare il sentimento e il volere dei cittadini di San Vittorino che, per il loro territorio, ricco di beni storici, archeologici e paesaggistici pretendono una ben altra attenzione e non vogliono poligoni sull’anfiteatro di Amiternum», conclude il comitato.
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