Nuovo ospedale, lavori completati

Annunciata per il 4 dicembre la riconsegna della struttura costata 20 milioni di euro, l’apertura prevista a metà febbraio
SULMONA. «Il 4 dicembre 2018 la sanità in Abruzzo scriverà un nuovo corso: l’Asl prenderà in consegna l’edificio del nuovo ospedale di Sulmona, il primo totalmente antisismico in regione». All’indomani della chiusura del punto nascita sancita, di fatto, dal ministero della Salute, l’Asl cerca di addolcire la pillola amara annunciando con oltre un mese di anticipo la riconsegna del nuovo ospedale che inizierà a essere operativo solo a metà febbraio con l’attivazione dei reparti e dei servizi. «Tutto dipenderà dai tempi tecnici della burocrazia», si affretta a precisare l’Asl, «confidando che gli enti competenti, quando riceveranno le richieste di nulla osta dall’Asl, si possano attivare celermente per il rilascio degli atti di rispettiva competenza».
I lavori per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, la prima totalmente antisismica della regione, si sono conclusi il 25 settembre scorso e sono durati due anni e mezzo. Pubblico e privato insieme. Il fabbricato è costato circa 20 milioni di euro. La superficie complessiva del nuovo presidio è circa 10.000 metri quadrati, “spalmati” su un seminterrato e 3 piani. L’ospedale mantiene la dotazione di 160 posti letto, di cui 126 ubicati nel nuovo fabbricato. Al piano interrato ci saranno mensa e depositi. Al piano terra la farmacia ospedaliera, il pronto soccorso e la radiologia, mentre al primo piano saranno sistemati la cardiologia, ortopedia e Utic. Con chirurgia generale, neurologia, otorino/oculistica e urologia al secondo piano. Una rampa di scale più su gli utenti troveranno la lungodegenza, medicina generale e il reparto dei detenuti. Investiti circa 2 milioni e 800 mila euro per macchinari di ultima generazione. «I fiori all’occhiello, che spiccano nella nuova dotazione strumentale», dice l’Asl, «sono la Tac di ultima generazione, già montata (350mila euro), un telecomandato di radiologia per il pronto soccorso (200mila, specifico per pazienti politraumatizzati), un moderno apparecchio di radiologia di 140 mila euro, un sistema di monitoraggio e altre attrezzature per l’Utic (300mila), macchinari di vario tipo per il pronto soccorso (450mila) e, infine, 120 nuovi letti, con sedie e poltrone, arredi e attrezzature per 10 reparti per 550mila euro. A questo pacchetto di strumentazioni e arredi sanitari va aggiunto uno degli ultimi prototipi in commercio della Risonanza magnetica per la quale è stata già avviata la procedura d’acquisto per un costo di 800 mila euro».
Ulteriori 10 milioni saranno stanziati per la riqualificazione dell’ala nuova, la demolizione della vecchia, nuove centrali tecnologiche ed elisuperficie per gli elicotteri del 118.
Per l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, l’ospedale di Sulmona «apre un nuovo orizzonte in Abruzzo: con risorse private è stato realizzato un presidio ospedaliero completamente antisismico, in grado di accogliere le nuove tecnologie e valorizzare al meglio gli spazi, il che significa dare migliore qualità alle cure dei cittadini e disporre di strutture sanitarie che riducono i costi di gestione e assicurano maggiore efficienza e sicurezza. Il “modello” Sulmona è la risposta più efficace alla penuria di risorse pubbliche e alla necessità di dotare la Regione di strutture all’avanguardia».
Soddisfatto il direttore generale dell’Asl, Rinaldo Tordera: «Abbiamo centrato l’obiettivo di inizio mandato, quello di mandare in pensione il vecchio presidio, inadeguato, e darne uno moderno alla Valle Peligna per rilanciare la sanità del territorio e dare nuova linfa al comprensorio, creando le condizioni per sviluppare professionalità e attrarre utenza da altre aree».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

