Nuovo ospedale pronto nel 2028: così Regione e Asl dettano i tempi

Stabilito il cronoprogramma: l’apertura del cantiere è prevista entro giugno dell’anno prossimo Sarà un edificio da 105 milioni in due blocchi e su 5 piani. E già si ipotizza il riutilizzo dell’attuale sede
AVEZZANO. I lavori per il nuovo ospedale di Avezzano inizieranno entro giugno del prossimo anno e nel giro di cinque anni l’opera sarà realizzata. È quanto emerge nel nuovo cronoprogramma della Regione Abruzzo e dell’Asl che prevede l’affidamento lavori e l’apertura cantieri nel primo semestre 2023. Il nuovo ospedale della Marsica rientra nell’accordo di programma da 320 milioni di euro e che comprende anche gli ospedali di Vasto e Lanciano.
L’ITER
Si tratta di fondi che risalgono al 2009. Dopo un iter tortuoso, intrappolato tra la burocrazia e la politica, per una prima svolta bisogna attendere il 2017 quando arriva una delibera adottata dalla Regione che pianifica la programmazione dei nuovi ospedali in Abruzzo, compreso quello di Avezzano, ritenuta una struttura di fondamentale importanza per un vasto comprensorio, non solo per quello marsicano di 120mila abitanti. Poi una nuova delibera del 2018 che secondo l’attuale amministrazione regionale non era stata valutata positivamente dal ministero. Quindi a febbraio scorso viene portata in giunta una terza delibera per l’organizzazione dell’accordo di programma per l’invio al ministero e al nucleo di valutazione delegato a valutare l’accordo tra Regione e ministero per accedere ai fondi. Tutto ciò fino ad arrivare alla progettazione che porterà all’affidamento e all’inizio lavori.
IL PROGETTO
Il progetto-tecnico esecutivo, che è stato realizzato per fondi che ammontano a 104 milioni di euro (parte dei 320 milioni stanziati per i nuovi ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto e per la realizzazione della nuova centrale del 118 all’Aquila) prevede la realizzazione di un nuovo ospedale da 245 posti letto. La nuova costruzione sorgerà vicino all’attuale presidio ospedaliero su una superficie di 60mila metri quadrati, di cui 41mila coperti. Avrà due grandi blocchi verticali e una struttura che collegherà le due aree. Il collaudo e la consegna sono previsti entro cinque anni dall’apertura del cantiere. L’attuale ospedale dovrà cambiare destinazione d’uso, rimanendo presumibilmente sempre a disposizione del settore sanitario. Le ipotesi paventate sono diverse. Sarebbe intenzione dell’attuale giunta regionale arrivare a una riqualificazione. Si era parlato di una struttura di tipo assistenziale.
LO STUDIO
L’edificio è stato progettato, stando al piano regionale, secondo una logica evoluta dopo un’analisi capillare in relazione ai ricoveri dell’ospedale di Avezzano negli anni, al fabbisogno del territorio, alla mobilità attiva e passiva e alle prestazioni richieste. I progettisti hanno lavorato su questi presupposti in modo da poter realizzare un ospedale che sarà a misura della dimensione assistenziale che assumerà Avezzano, sia in ambito regionale che extra regionale.
I REPARTI
Ci saranno due blocchi, collegati da una piastra su cinque piani, un seminterrato e gli altri in superficie. Nel seminterrato ci saranno i servizi generali, tecnici e la logistica, con l’obitorio e l’anatomia patologica. Al piano terra, invece, pronto soccorso, Osservazione breve, Malattie infettive, Radiologia, Laboratorio analisi, Centro prelievi. Al primo piano tutte le sale operatorie con le degenze chirurgiche, blocco parto, terapie intensive e sub intensive, e negli altri piani, tutti i reparti di degenza.
A MODULI
Il nuovo ospedale «sarà espandibile e rimodulabile a seconda delle esigenze». Espandibile, in quanto è stato progettato con la capienza in base alle esigenze attuali, ma se si ravvisasse la necessità di un cambiamento organizzativo, l’ospedale potrà avere ulteriori posti letto. Inoltre è un ospedale modulare in quanto è rimodulabile in funzione dei cambiamenti in termini di fabbisogno, domanda, bacino di utenza.
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