Nuovo parcheggio multipiano: il Comune fa ripartire la pratica

Nominato il responsabile della realizzazione dell’area con 400 posti auto e l’ascensore per il centro Mancano però sei milioni: i fondi per il recupero della zona sono stati spostati sul ponte Belvedere
L’AQUILA. Riparte la pratica per il nuovo parcheggio multipiano lungo viale della Croce Rossa. Il Comune dell’Aquila ha infatti nominato nei giorni scorsi il Responsabile unico del procedimento per la realizzazione dell’attesa opera.
Si tratta del dirigente della ricostruzione privata architetto Roberto Evangelisti, il quale sarà affiancato da una struttura di supporto composta dai tecnici Roberto Spagnoli, Andrea Ciammetti, Orlando Mancini e Maurizio Tollis. «L’area individuata per il parcheggio», si legge nelle determina che nomina il Rup, «ricade in posizione privilegiata, frontiera tra il limitrofo centro storico, sede della nuova facoltà di Lettere dell’Università dell’Aquila e i quartieri residenziali a nord del viale della Croce Rossa, e quindi di centrale importanza ai fini del miglioramento della qualità di vita degli ambiti che la circondano». Il Comune «intende procedere alla realizzazione di un parcheggio pubblico multilivello e un sistema di risalita pedonale e meccanizzato di connessione con il centro storico-area ex San Salvatore, oltre alla riqualificazione delle aree circostanti in attuazione del Piano di recupero urbano del viale della Croce Rossa e delle previsioni del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums)». Con la nomina del Rup e della struttura di supporto si intende «dare avvio alle procedure per la realizzazione del parcheggio pubblico multipiano». Mesi fa il Comune aveva avviato l’iter per affidare la progettazione del parcheggio che dovrebbe avere 400 posti auto.
LA STORIA
Con una delibera di giunta del 2019 fu “spacchettato” il “Programma di recupero urbano” dell’area di viale della Croce Rossa messo a punto sin dal 2016 dalla giunta guidata da Massimo Cialente e voluto in particolare dall’allora assessore Pietro di Stefano. Lo spacchettamento ufficialmente nasceva dal fatto che i 10 milioni di euro previsti nel 2016, nel 2019 – nel momento in cui la giunta di Pierluigi Biondi approvò il progetto di fattibilità –non bastavano più, ce ne volevano almeno 13. Per questo si decise di dividere l’opera in due lotti: il primo prevede appunto la realizzazione di un parcheggio multipiano sotto le mura con un ascensore che dovrebbe portare gli utenti nella zona di San Basilio, dove c’è oggi il dipartimento di Scienze umane. Nel settembre del 2020 ci si accorse però che per realizzare l’opera andava avviata una variante all’originario accordo di programma (quindi si presume una modifica sostanziale) ma soprattutto andava rinnovata la dichiarazione di pubblica utilità, scaduta da tempo, per poter avviare, tra l’altro, gli espropri (i cosiddetti vincoli preordinati).
IL PROGETTO
I soldi per la sola progettazione del parcheggio sono stati concessi dal Governo nel 2021, quando il Comune ha presentato al ministero delle infrastrutture una serie di iniziative nell’ambito del piano urbano della mobilità (Pums) che prevede nuove aree di sosta in città fra cui quella in viale della Croce Rossa per la quale c’era già il “piano” di fattibilità approvato nel 2019. Per fare i lavori veri (e quindi per aprire il cantiere) servono 6 milioni di euro che per ora non pare ci siano. I 10 milioni previsti nel 2016 per il recupero urbano del viale sono stati infatti utilizzati per smontare il ponte Belvedere e per la pavimentazione del centro storico. Comunque l’iter per fare il parcheggio in viale della Croce Rossa dovrebbe adesso avviarsi. Sui tempi ogni ipotesi sarebbe azzardata.
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