Nuovo ponte Belvedere: cantiere al via a dicembre

Tempistiche emerse in commissione consiliare: si punta a finirlo nell’estate 2023 L’opposizione: «Un anno di ritardo rispetto a quanto più volte annunciato»
L’AQUILA. Cantiere al via a dicembre, poi 200 giorni di lavori: il nuovo ponte Belvedere dell’Aquila potrebbe essere quindi pronto entro la fine dell’estate prossima, dopo i rinvii e i ritardi. L’ennesimo coronoprogramma, che è da “corsa contro il tempo”, è emerso ieri nella Commissione consiliare di garanzia e controllo, che ha ascoltato il vicesindaco Raffaele Daniele e il dirigente del settore Ricostruzione del municipio Roberto Evangelisti. Ma c’è prima un altro scoglio da superare per far scattare il cronoprogramma previsto: la validazione del progetto esecutivo dell’opera per il nuovo ponte, per cui il Comune ha richiesto una consulenza a una ditta privata che rimetterà il proprio giudizio nei prossimi giorni. A dare notizia dell’incarico era stato il vicesindaco in consiglio comunale pochi giorni fa, interpellato dal consigliere di opposizione Paolo Romano, che poi ha richiesto anche la discussione in commissione in quanto insoddisfatto dalla risposta.
«Ci sarà un attento monitoraggio da parte della commissione per dare trasparenza di tempi e certezza di procedure alla sua ricostruzione, abbandonando la politica degli annunci rivelatasi imbarazzante», scrivono i consiglieri di opposizione in commissione, il presidente Stefano Palumbo, Romano, Enrico Verini, Elia Serpetti e Lorenzo Rotellini, continuando: «Almeno due domande rimangono sul tavolo: l’eventuale sostituzione del Rup che non risulta più dipendente comunale e il motivo dell’eccessiva dilatazione dei tempi. Oggi abbiamo appreso che i lavori dovrebbero concludersi, salvo ulteriori imprevisti, entro l’estate del 2023, con un anno di ritardo dai tempi più volte annunciati».
Ma la commissione consiliare ha trattato anche il tema dei 916mila euro che il Comune ha anticipato nel 2018 all’azienda partecipata del trasporto pubblico Ama. «È necessario chiarire chi tra Ama e Comune si farà carico del debito», aggiungono i consiglieri di opposizione in commissione. (l.t.)
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