Nuovo scontro Biondi-Pezzopane sulla scuola dei vigili del fuoco

La deputata del Pd: «Operazione che abbiamo voluto e votato, ma sfrattare le famiglie non ha senso» La replica del sindaco: «Cavalca una protesta di pancia, quel sito è stato scelto per la sua strategicità»
L’AQUILA. È scontro tra la deputata Stefania Pezzopane e il sindaco Pierluigi Biondi sulla scuola nazionale di formazione dei vigili del fuoco al progetto Case di Sassa Nsi. Per la Pezzopane, «il Comune vuole sfrattare 170 famiglie senza una proposta seria». Dura la replica del primo cittadino Biondi: «Il Comune non sfratta nessuno, l'onorevole Pezzopane cavalca una protesta di pancia non conoscendo i fatti, le norme e gli atti».
PROTESTE E SCONCERTO. «L’assemblea che si è svolta lunedì scorso a Sassa è stata molto partecipata. C’erano oltre 100 persone», rileva la parlamentare del Pd, «un incontro, quello organizzato dall’architetto Antonio Perrotti con consiglieri comunali e i rappresentanti degli inquilini, in cui ho potuto toccare con mano lo sconcerto, la disperazione, l’umiliazione a cui sono stati sottoposti quei cittadini», afferma Stefania Pezzopane, «addirittura sono stati promessi 500 euro per andare via. Mi hanno portato una copia della lettera dell’assessore Colonna inviata alle famiglie, che invierò al ministero degli Interni ed al Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco per sapere se a Roma sanno quello che sta accadendo. La Scuola nazionale dei vigili del fuoco è una grandissima occasione che il Governo, allora guidato dal presidente Giuseppe Conte, ha voluto portare all’Aquila».
OCCASIONE PERSA. «Noi che abbiamo voluto e votato quell’emendamento e la legge di bilancio in cui è inserito, vogliamo che si realizzi e per bene, non permetteremo al Comune di perdere questa occasione o di manometterla», prosegue Pezzopane, «non ha senso sfrattare 170 famiglie senza una proposta seria. Dove il Comune ha deciso di fare la struttura? È possibile utilizzare spazi idonei già occupati, per esempio a Sassa la Sercom», chiede Pezzopane, «qual è, se c’è, il progetto organico dell’amministrazione e in quali tempi si realizzerà visto che i finanziamenti sono in 3 annualità? La convenzione non è ancora stata sottoscritta e il Comune è già fuori tempo e senza un programma vero».
LA REPLICA. «La convenzione con il Dipartimento dei vigili del fuoco è stata approvata in giunta e sottoscritta nei termini previsti dalla legge», spiega Biondi, «è nello stesso atto, peraltro, che viene definita la localizzazione, arrivata al termine di una serie di sopralluoghi che a più riprese i rappresentanti del Dipartimento e del Corpo hanno effettuato in città insieme al sottoscritto, ai dirigenti e tecnici dell’ente. Visite nel corso delle quali l’area della Sercom è stata scartata perché sottodimensionata rispetto alle esigenze di realizzazione della scuola, per cui è necessaria un’area di 90 mila metri quadrati: la stessa occupata dalle diciotto palazzine di Sassa (Nucleo industriale), di cui otto totalmente inagibili e che verranno ripristinate senza oneri a carico del Comune».
«Al contrario, abbatterle e smaltire le macerie costerebbe agli aquilani circa due milioni di euro», aggiunge il primo cittadino.
SITO STRATEGICO. «Quel sito è stato selezionato per la sua strategicità e vicinanza con l’aeroporto di Preturo che, grazie a questa amministrazione, si candida a diventare un punto nevralgico per la gestione delle emergenze», aggiunge ancora Biondi, «l’assessore al Patrimonio Vito Colonna, ha già incontrato i residenti per comunicargli la necessità di trasferire, non esiliare o evacuare, i nuclei familiari ai quali vengono proposte una serie di opzioni, le più comode e confacenti. A nessuno sono state offerte somme di denaro per il trasferimento; è allo studio, semmai, un piccolo ristoro per l’allaccio delle nuove utenze nei futuri appartamenti dove andranno a ricollocarsi le famiglie in questione, ma è una eventualità ancora tutta da definire. Sui tempi di realizzazione dell’operazione», conclude Biondi, «non è il Comune il soggetto attuatore».
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