Nuovo vaccino, l’inizio è in sordina: in città somministrate solo due dosi

13 Settembre 2022

Il dato emerge dal centro di Bazzano, oggi sei prenotati. Numeri risicati anche ad Avezzano e Sulmona Pasanisi: caldo e contagi in calo condizionano la percezione del rischio, ma non va abbassata la guardia

L’AQUILA. Partenza in sordina per la nuova campagna vaccinale. Poche persone si sono presentate negli hub della provincia dell’Aquila per ricevere il vaccino bivalente contro il Covid messo a punto da Pfizer. I numeri della prima giornata sono davvero esigui: nel centro vaccinale di Bazzano, nel capoluogo di regione, solo per fare un esempio, ieri sono state somministrate solo due dosi e, per oggi, ci sono sei prenotazioni. Resta la possibilità del libero accesso. «La stagione ancora calda e i contagi in calo stanno condizionando la percezione del rischio», spiega la responsabile del servizio vaccinazioni Chiara Pasanisi, «ma il virus ancora circola e per molti non si tratta di una semplice influenza. L’invito è quindi a munirsi delle difese necessarie in maniera preventiva, prima di una possibile nuova ondata. In questo modo si eviteranno anche le file che potrebbero crearsi a ottobre, quando partirà la campagna per il vaccino antinfluenzale». Gli esperti temono che con l’arrivo dell’autunno la curva dei contagi torni ad alzarsi, visto il ritorno a scuola senza mascherina, così come nei luoghi chiusi.
DOVE VACCINARSI
L’Asl ha attivato 6 centri vaccinali, ma secondo le disposizioni della Regione ci si può rivolgere anche ai medici di base e alla farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Ecco giorni e orari di apertura degli hub: all’Aquila (Bazzano, ex tribunale, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), ad Avezzano (via Fucino, 3, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), a Sulmona (viale Industria, 6, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14), a Tagliacozzo (Palazzo Ducale, lunedì dalle 10 alle 14), a Pescina (distretto sanitario, venerdì dalle 10 alle 14) e a Castel di Sangro (piazzale Mannelli, venerdì dalle 10 alle 13).
CHI PUò FARLO
Il vaccino della Pfizer, su base volontaria, potrà essere somministrato come quarta dose, ovvero come secondo booster, agli over 60, agli over 12 fragili, secondo le indicazioni ministeriali di luglio, agli operatori sanitari e agli ospiti delle strutture residenziali, nonché alle donne in gravidanza. Potranno riceverlo come terza dose, quindi primo booster, gli over 12, indipendentemente dalla tipologia di vaccino utilizzata per il completamento del ciclo primario. A partire dall’11 ottobre, in Abruzzo ci si potrà vaccinare contemporaneamente contro il Covid e contro l’influenza, seguendo una procedura in parallelo.
IL VACCINO BIVALENTE
Viene somministrato il nuovo vaccino anti-Covid della Pfizer nella formulazione bivalente Original/Omicron BA1. Per la versione aggiornata anche alle ultime varianti Omicron, comparse recentemente, si dovrà attendere il via libera da parte di Ema e Aifa.
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