Nusca: «Allarme cani randagi vicino al cimitero»

11 Gennaio 2016

ROCCA DI MEZZO. Un allarme cani randagi vicino al cimitero di Rovere viene lanciato da Emilio Nusca, ex sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione. «Da qualche mese a questa parte»,...

ROCCA DI MEZZO. Un allarme cani randagi vicino al cimitero di Rovere viene lanciato da Emilio Nusca, ex sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione. «Da qualche mese a questa parte», sottolinea Nusca, consigliere comunale, «i residenti di Rovere, frazione di Rocca di Mezzo, hanno paura e sono impossibilitati ad avvicinarsi alle mura di cinta del cimitero della frazione perché rischiano di essere assaliti da branchi di cani randagi. Proprio a me è accaduto, il giorno dell’Epifania, di dover desistere dal fare visita alla tomba di mio padre, per la presenza minacciosa di un branco di cani randagi all’interno del cimitero stesso. Ho saputo, parlando con alcuni amici concittadini, che il fenomeno è ormai diventato cosi grave tanto che una signora, cadendo, ha riportato una rottura del piede, per fuggire dai cani che stavano per assalirla all’interno del cimitero». Secondo Nusca «altre persone sono dovute tornare in dietro per non essere assalite a loro volta. Alcuni abitanti della frazione si sono rivolti alla Asl per segnalare il fenomeno ed attivare la cattura dei randagi, dopo essere passati per l’ufficio di polizia comunale. Non si assolve l’atteggiamento di totale latitanza ed abbandono in cui l’amministrazione comunale di Rocca di Mezzo lascia la frazione di Rovere e le altre frazioni. Sarebbe stato sufficiente continuare la politica di prevenzione dell’ex amministrazione comunale, acquistando le gabbie per catturare i cani, facendo in accordo con l’ente Parco Sirente Velino un programma di cattura e sterilizzazione dei cani, istituendo l’anagrafe canina comunale con la messa in opera di microchip, la stipula di una apposita convenzione con un canile».