Obiettivi dei primi 100 giorni In cantiere anche il turismo

5 Luglio 2017

Il sindaco lancia la sua sfida: occorre riorganizzare le sedi comunali Per il Progetto Case si punterà sull’opportunità di utilizzare gli alloggi

L'AQUILA. Cento giorni per portare a casa i primi risultati. Il sindaco Pierluigi Biondi ha le idee chiare sugli argomenti da inserire subito nella sua agenda di lavoro. Temi che ricalcano il programma illustrato in campagna elettorale: si parte dalle scuole, priorità assoluta, in nome della sicurezza di studenti e docenti. «I ragazzi devono fare lezione in tutta serenità», dichiara Biondi, «ciò che vogliamo evitare è che l'avvio dell'anno scolastico sia offuscato dalla protesta di piazza per mancate soluzioni che vanno individuate con anticipo».
Un film già visto lo scorso anno, quando gli scioperi e le contestazioni andate in scena al liceo Cotugno hanno interrotto l'attività scolastica e fatto scattare momentaneamente il ricorso ai doppi turni. «Nelle scuole di ogni ordine e grado va garantita la massima sicurezza», incalza Biondi, «laddove non si risocntrano indici adeguati, procederemo al trasferimento in altre sedi». Accanto alle scuole, Biondi inserisce il grande tema della montagna e del rilancio del Gran Sasso, «con il progetto delle Fontari, i cui lavori devono partire subito per consentire l'apertura degli impianti di Campo Imperatore per la prossima stagione invernale».
La valorizzazione del Gran Sasso e del turismo montano, sia in estate che in inverno, è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del centrodestra, con accese critiche rivolte all'amministrazione Cialente «proprio per i ritardi accumulati nei lavori di sistemazione della seggiovia e degli impianti delle Fontari».
Scorrendo l'agenda delle priorità, Biondi annovera la riorganizzazione delle sedi comunali «anche se il processo richiederà tempi più lunghi», afferma, «la dislocazione degli uffici in diverse zone è il tallone di Achille dell'amministrazione comunale, con i dirigenti che si devono spostare da una parte all'altra e le carte che viaggiano in continuazione per la firma». Sul ritorno degli uffici comunali in centro, Biondi non si pronuncia: «Valuteremo tutto, con calma. Sono operazioni importanti, che richiedono tempo e un'adeguata programmazione».
Infine, il progetto Case. «Un capitolo importante del mio mandato, che voglio affrontare da subito», evidenzia Biondi, «anche se non verrà chiuso nei miei primi cento giorni a palazzo Fibbioni. La valutazione delle criticità degli alloggi del progetto Case è un passaggio indispensabile per ragionare sul futuro del patrimonio immobiliare post-sisma, che è nelle mani del Comune, sull'utilizzo degli alloggi che resteranno vuoti e sulla manutenzione degli stessi. L'operazione è trasformare il progetto Case da peso morto a opportunità».(m.p.)
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