Occupata la sede del Parco Sirente

Blitz degli agricoltori della Valle Subequana: pagateci i danni della fauna selvatica
ROCCA DI MEZZO. Gli agricoltori della Valle Subequana occupano la sede del parco Sirente Velino a Rocca di Mezzo. Il blitz di una decina d’imprenditori è scattato nella mattinata ed è stato sospeso nel pomeriggio con gli imprenditori che a turno presiederanno la zona. Sul posto, a garantire l’ordine, anche i carabinieri che per il momento non hanno dovuto fare alcun intervento. Gli agricoltori chiedono la fine del regime del de minimis e l’avvio dei pagamenti per i molti danni da fauna selvatica subiti dalle loro colture. «Non è possibile che dopo 20 giorni ci troviamo ancora allo stallo», ha detto Gianluigi D’Alessandro, agricoltore di Castel di Ieri, in riferimento all'altra protesta andata in scena, sempre nella sede del Parco, diversi giorni fa, «la Regione deve finanziare l’ente e soprattutto fare la direttiva di legge che consente all’unico Parco regionale, di superare il de minimis già bocciato dalla Commissione europea». La protesta, ha visto anche un intervento del direttore del Parco, Oremo Di Nino. «Il bilancio del Parco è stato ridotto all’osso», ha detto, «nel 2016 ci sono stati tolti 150 mila euro che dovevano servire per gli agricoltori. Non avremmo pagato tutte le spese, ma comunque potevamo garantire la copertura di una buona parte». Chiamato in causa l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe. Quest'ultimo dovrebbe ora farsi da garante sia per sollevare l'ente di protezione da un fallimento, sia per trovare i fondi e consentire agli agricoltori di porre fine alla protesta. (f.c.)
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