Oche rumorose, torna la protesta

Il gestore di un chiosco: turisti accerchiati, subito provvedimenti
VILLALAGO. Tornano le oche e riesplode la polemica. A chiedere questa volta la cattura e l’allontanamento immediato dei volatili è il titolare di un chiosco che sta a ridosso dei prati pubblici del lago, nel territorio di Villalago. Esausto non solo per il continuo starnazzare delle numerose oche, ma soprattutto per la sporcizia lasciata in ogni angolo dei prati dall’inizio dell’estate. «Mi rivolgo al Comune e a tutte le istituzioni responsabili del problema» spiega Alessandro Gatta «dal momento che per tutto il periodo estivo sono stato costretto a raccogliere gli escrementi di questi animali. La situazione però si è fatta veramente insopportabile e costituisce un potenziale pericolo igienico-sanitario, senza dimenticare poi le continue lamentele dei turisti per essere accerchiati in continuazione dalle numerose oche. Bisogna fare qualcosa per risolvere definitivamente il problema». A denunciare pubblicamente il disturbo e la sporcizia degli animali erano stati già nei mesi primaverili gli operatori economici di Scanno, che hanno le proprie attività sull'altra sponda del lago. Ma la situazione a distanza di mesi non sembra essere cambiata. Per rimuovere gli animali dal lago era stato chiesto anche l’intervento della polizia provinciale, che svolge tra l’altro il servizio di vigilanza ambientale. Ma le oche, nonostante la necessità di accertare anche eventuali responsabilità per l’invasione che rischia di inquinare le acque, sono tornate nei prati del lago.
Massimiliano Lavillotti
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