Ocre, bocciati gli espropri per la Casa della cultura

28 Luglio 2012

L’AQUILA. No agli espropri dei terreni per realizzare la Casa della cultura nella frazione di Cavalletto d’Ocre. Lo ha deciso il Tar Abruzzo, che ha accolto il ricorso presentato da Marisa Rita...

L’AQUILA. No agli espropri dei terreni per realizzare la Casa della cultura nella frazione di Cavalletto d’Ocre. Lo ha deciso il Tar Abruzzo, che ha accolto il ricorso presentato da Marisa Rita Ferrauti contro il Comune di Ocre, che dovrà corrispondere alla ricorrente, a titolo di spese giudiziali, la somma di 2mila euro.

La vicenda nasce dal ricorso presentato dalla proprietaria di alcuni terreni a Cavalletto d’Ocre che a seguito del sisma sono stati temporaneamente occupati per la realizzazione dei moduli abitativi provvisori. Tuttavia, all’interno di un terreno destinato dalla Protezione civile all’emergenza abitativa, il Comune avrebbe voluto realizzare la Casa della cultura. Gli atti sono stati impugnati e, dopo aver ottenuto la sospensiva, confermata anche dal Consiglio di Stato, è arrivata la sentenza di merito. In sostanza, per i giudici amministrativi, la Casa della cultura non è un’opera provvisoria, dunque non può essere realizzata con la decretazione d’urgenza post-sisma.

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