Ofena, l’allevatore ferito può tornare a casa

Dimissioni dall’ospedale per il 28enne Palmeri ricoverato dopo il misterioso episodio del 20 aprile
OFENA. Dopo 18 giorni di ospedale è arrivato il momento delle dimissioni per l’allevatore di 28 anni Emiliano Palmeri, originario di Ofena e residente a Castel del Monte, che la notte tra il 19 e il 20 aprile scorsi è stato ritrovato in un uliveto con una profonda ferita alla testa causata da una pistola abbatti-buoi di quelle utilizzate nei mattatoi per stordire o finire i capi di bestiame prima della macellazione. Nelle ore successive all’aggressione Palmeri è stato sentito dagli inquirenti e ha fatto il nome del presunto aggressore. A distanza di giorni la sua versione dei fatti, pur con alcune contraddizioni, non sembra essere cambiata. Il 28enne ha puntato il dito contro un imprenditore, che risulta indagato. Secondo quanto trapelato, quest’ultimo avrebbe fornito agli inquirenti un alibi di ferro. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta, dunque, un atto dovuto per consentire agli investigatori di portare a termine gli accertamenti. La Procura ha richiesto l’incidente probatorio. Palmeri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere schegge di osso dalla ferita.
Sono due le principali piste seguite dagli inquirenti per cercare di risolvere il giallo dell’allevatore di Ofena. Al momento l’unica certezza è che il tentato omicidio sia maturato nell’ambito degli allevamenti di bestiame, lo suggerisce il tipo di arma utilizzata. Una prima pista seguita dagli investigatori riguarda un diverbio tra allevatori finito male, per questo si soppesano le posizioni delle persone con cui il 28enne ha intrattenuto o intrattiene rapporti di lavoro. Tra le ipotesi investigative, infatti, anche quella di una vendetta sull’uso dei pascoli.
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