Offese ai vigili urbani sui social, 5 indagati

27 Settembre 2023

Esposto in procura per gli insulti degli utenti su Facebook: presa di mira la polizia locale di Tagliacozzo

TAGLIACOZZO. Hanno riempito i social di insulti e commenti offensivi nei confronti degli agenti della polizia locale di Tagliacozzo. E ora il comando, guidato dal tenete Paolo Pascucci, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Avezzano. Nei guai sono finite cinque persone, quattro marsicane e una aquilana. Il fatto risale allo scorso 5 aprile, quando sui social è rimbalzata la notizia di un sequestro, da parte dei vigili urbani, di un ingente quantitativo di prodotti ortofrutticoli in un’attività commerciale di Tagliacozzo. I titolari avevano esposto frutta e verdura lungo la strada senza nessuna copertura (peraltro a scorrimento veloce), non rispettando alcune norme in materia di occupazione del suolo pubblico. Non appena il sequestro è diventato di pubblico dominio su Facebook, sono piovuti gli insulti sugli agenti. Ma la polizia locale ha subito effettuato dei controlli sugli utenti, riuscendo a identificare cinque persone: E.G., 51 anni, C.B., 30 anni, e M.F., 58 anni, tutti di Avezzano; G.F., 41 anni dell’Aquila, e G.A., 30 anni di Gioia dei Marsi. I cinque rischiano un’accusa per diffamazione col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità. Previste pene che vanno dai sei mesi fino ai tre anni di reclusione e sanzioni non inferiori a 516 euro. Diversi erano stati i commenti pesanti rivolti agli agenti. Alcuni visti e rivisti sulle piattaforme social: «Vergogna» e «andate a lavorare», i meno offensivi. «Il messaggio che abbiamo voluto lanciare è quello di non utilizzare i social in maniera così superficiale e non pensare di poersi nascondere sempre dietro una tastiera o un cellulare», spiega il tenente Paolo Pascucci, comandante della polizia locale di Tagliacozzo. «Nessuno si può permettere di fare questo tipo di violenza sul web, che può portare a importanti forme di oppressione. Non possiamo tollerarlo», aggiunge. «Bisogna tornare al rispetto delle istituzioni, forze di polizia, amministrative, militari, religiose. Il diritto ad esprimere liberamente la propria opinione non va mai confuso con la violenza verbale e le offese che poi sono veri e propri reati. Piena fiducia nel comandante Pascucci e nel corpo della polizia locale», commenta il sindaco Vincenzo Giovagnorio. (l.p.)
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