Offese sessiste alla sindaca di Luco, indagati

17 Marzo 2019

De Rosa diffamata con commenti su Facebook: nei guai due uomini di Tagliacozzo e Francavilla

LUCO DEI MARSI. Sono finiti nei guai a causa di due commenti oltraggiosi postati su Facebook sotto all’articolo di un giornale on line. Si tratta di due persone, una marsicana, D.D., 54 anni, di Tagliacozzo, e una della costa abruzzese, M.M., 61 anni, di Francavilla. Dovranno rispondere del reato di diffamazione per aver offeso la reputazione del sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, pubblicando dei commenti su Facebook in riferimento a un articolo su una inchiesta. I commenti, con un chiaro riferimento sessista e oltraggioso, avevano poco o niente a che fare con l’argomento in questione. A causa del tono e delle affermazioni poco consoni all’argomento, è stata presentata una denuncia e il sostituto procuratore della repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, ha concluso le indagini preliminari. Ora i due utenti Facebook rischiano di essere rinviati a giudizio dal giudice delle indagini preliminari. Per la legge italiana, insultare, oltraggiare e deridere una persona alle sue spalle, tanto nella vita reale che sui social network, costituisce reato di diffamazione. La Cassazione penale con una sentenza del 2015 ha inoltre riconosciuto la pubblicazione di frasi offensive su Facebook come aggravante del reato di diffamazione poiché mezzo potenzialmente in grado di coinvolgere un numero indeterminato di persone, rendendo difficile, quasi impossibile, bloccare la diffusione delle ingiurie in questione. Chi pubblica su Facebook o altri social network frasi ingiuriose, offensive, denigratorie atte a ledere l’altrui dignità rischia la reclusione fino ad un anno o una multa fino a 1.032 euro che può aumentare a 2 anni – o 2.065 euro di multa – qualora, oltre a una offesa genericamente formulata venga anche attribuito un episodio o una condotta determinata. (p.g.)
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