Offese sul web, risarcimento a Di Masci

12 Settembre 2018

L’ex sindaco ritira la querela e dà in beneficenza i 500 euro sborsati dall’autore delle offese

SULMONA. Gli aveva dato del mafioso. Un’offesa, andata ben oltre la critica e i toni seppur accesi dell’ultima campagna elettorale per le amministrative sulmonesi, che è valsa un risarcimento danni di 500 euro all’ex sindaco e all’epoca candidato primo cittadino Bruno Di Masci. Era l’ultimo periodo della sfida elettorale del 2016, quando spuntò una frase offensiva e che poco lasciava all’interpretazione della legge sulla diffamazione in un post su Facebook. Dalla condanna sulla piazza virtuale del social network alla denuncia in tribunale il passaggio è stato molto breve, con il consigliere comunale che due anni fa decise di sporgere querela contro il suo diffamatore. Non si è arrivati in giudizio ma solo alla remissione della querela dietro un risarcimento di 500 euro che Di Masci sta provvedendo a devolvere in beneficenza, probabilmente alla Caritas.
«Già in campagna elettorale, come detto in più occasioni, avevo annunciato che in caso di elezione a sindaco avrei devoluto la mia indennità ma poi le cose andarono diversamente», ricorda Di Masci che è stato assistito dall’avvocato del foro di Sulmona Valentina Di Benedetto. «Non ne ho mai fatto una questione di soldi, ma di giustizia e di principio», aggiunge l’ex sindaco, «perché certe offese rasentano il principio del buon senso e vanno ben oltre anche la libertà di manifestazione del pensiero sancita nell’articolo 21 della Costituzione». Un episodio simile si è verificato un mese fa quando, su una saracinesca di un’attività commerciale chiusa nei pressi del Municipio, sono state lasciate scritte ingiuriose nei confronti del sindaco Annamaria Casini e del consigliere regionale Andrea Gerosolimo. Le indagini sono in corso dopo l’esposto in Procura depositato dal Comune contro ignoti. Anche in quel caso le condanne e le critiche arrivarono unanimi agli autori di un gesto offensivo e senza senso, con l’invito da parte di più gruppi politici ad approfondire la vicenda. Altre vicende giudiziarie di questo tipo avevano riguardato l’ex sindaco Fabio Federico, vittima di offese da parte di alcuni ambientalisti e di altre persone che avevano approfittato dell’anonimato del web per diffondere una serie di insulti. Su alcune vicende i procedimenti giudiziari si sono già chiusi. (f.p.)
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