Oggi a Salerno i funerali dell’atleta D’Auria
Si terranno oggi pomeriggio a Salerno i funerali di Roberto D’Auria, l’atleta romano di 55 anni che è deceduto mentre domenica scorsa stava partecipando al campionato di nuoto master in acque libere...
Si terranno oggi pomeriggio a Salerno i funerali di Roberto D’Auria, l’atleta romano di 55 anni che è deceduto mentre domenica scorsa stava partecipando al campionato di nuoto master in acque libere organizzato al lago di Scanno dal settore Master della Federazione italiana nuoto (Fin).
La salma dell’uomo ieri sera è stata riconsegnata ai familiari su disposizione della procura di Sulmona, che ha rilasciato il nulla osta allo svolgimento delle esequie dello sfortunato campione di nuoto. Ha sottoscrivere la riconsegna della salma ai familiari per la celebrazione dei funerali il sostituto procuratore Aura Scarsella al termine dell’autopsia eseguita all’ospedale dell’Annunziata a Sulmona. L’esame è stato effettuato dal professor Luigi Miccolis che ha richiesto 90 giorni di tempo per depositare la perizia.
Occorreranno dunque tre mesi per sciogliere ogni dubbio sulle cause che hanno provocato il decesso del nuotatore.
D’Auria aveva appena tagliato il traguardo quando all'improvviso, mentre tentava di uscire dal lago, si è sentito male finendo di nuovo in acqua. Ed inutili si sono rivelati i tentativi di rianimarlo da parte di alcuni medici presenti sul posto e poi degli operatori del 118.
Gli inquirenti, coordinati dal capitano della compagnia di Castel di Sangro Fabio Castagna, proseguono comunque le indagini. (m.lav.)
La salma dell’uomo ieri sera è stata riconsegnata ai familiari su disposizione della procura di Sulmona, che ha rilasciato il nulla osta allo svolgimento delle esequie dello sfortunato campione di nuoto. Ha sottoscrivere la riconsegna della salma ai familiari per la celebrazione dei funerali il sostituto procuratore Aura Scarsella al termine dell’autopsia eseguita all’ospedale dell’Annunziata a Sulmona. L’esame è stato effettuato dal professor Luigi Miccolis che ha richiesto 90 giorni di tempo per depositare la perizia.
Occorreranno dunque tre mesi per sciogliere ogni dubbio sulle cause che hanno provocato il decesso del nuotatore.
D’Auria aveva appena tagliato il traguardo quando all'improvviso, mentre tentava di uscire dal lago, si è sentito male finendo di nuovo in acqua. Ed inutili si sono rivelati i tentativi di rianimarlo da parte di alcuni medici presenti sul posto e poi degli operatori del 118.
Gli inquirenti, coordinati dal capitano della compagnia di Castel di Sangro Fabio Castagna, proseguono comunque le indagini. (m.lav.)

