Oggi i funerali dell’anziano morto in montagna a Mascioni

L’AQUILA. Saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Bellante Stazione, i funerali di Pierino Arcieri, l’85enne trovato senza vita venerdì scorso, nella zona montagnosa di Mascioni,...
L’AQUILA. Saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Bellante Stazione, i funerali di Pierino Arcieri, l’85enne trovato senza vita venerdì scorso, nella zona montagnosa di Mascioni, frazione di Campotosto, dove si era avventurato per una passeggiata in montagna con un amico.
La Procura ha riconsegnato il corpo dell’anziano ai familiari, dopo l’autopsia eseguita per accertare che la morte è stata causata da un malore, che ha fatto precipitare l’anziano lungo un dirupo, dove è stato trovato circa 24 ore dopo, vicino a un corso d’acqua. La morte, quindi, non è avvenuta in maniera accidentale – almeno così ha stabilito il medico legale – a causa della caduta, ma per un malore, probabilmente un infarto. L’allarme era stato lanciato giovedì pomeriggio proprio dall’amico, che non lo aveva visto arrivare all’appuntamento nel luogo convenuto per il rientro a Bellante. L’uomo ha raggiunto la strada e ha fermato un’auto, perché non avevano dietro, né lui né la vittima, il telefono cellulare perché in quella zona non c’è segnale. Da lì è scattata la macchina dei soccorsi. E proprio sui soccorsi il figlio di Pierino Arcieri, Gianni, 53 anni, ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il ritrovamento e il recupero del padre. «La famiglia Arcieri, in concomitanza del tragico evento che ha portato alla scomparsa del loro caro congiunto, Pierino, nei pressi della frazione Mascioni, intende esprimere pubblicamente il suo immenso ringraziamento e apprezzamento per l’operato di tutti i componenti dell’organizzazione dei soccorsi. Con notevole spiegamento di mezzi e risorse umane, vigili del fuoco, carabinieri, Finanza, Esercito e Protezione civile hanno operato con un impegno ammirevole, oltre ogni aspettativa, e hanno permesso il ritrovamento della persona scomparsa, restituendola ai propri cari. Grazie a tutti voi dal profondo del nostro cuore». Un grande spiegamento di forze, con unità cinofile e l’elicottero dei vigili del fuoco. «Nella notte tra giovedì e venerdì l’area era illuminata a giorno», ha commentato il figlio Gianni, «sono rimasto sbalordito per i tanti uomini e mezzi. Il comandante dei vigili del fuoco mi ha spiegato che ci teneva a ritrovare il mio papà prima possibile a causa degli animali selvatici. Grazie anche al maresciallo Luogotenente dei carabinieri di Campotosto, Filippo Graziano, che si è reso disponibile sin dall’inizio, in modo ammirevole, e mi ha seguito durante tutte le operazioni di soccorso in maniera fraterna ed encomiabile». Arcieri oltre al figlio Gianni lascia la moglie Carmina Caprioni, di 77 anni.
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