Oggi l’addio al 50enne imprenditore Facchini

E l’ennesimo incidente mortale riaccende le polemiche sulla pericolosità della superstrada del Liri
AVEZZANO. Nessun segno di frenata sull’asfalto. Potrebbe essere stato colpito da un malore o da un colpo di sonno Roberto Facchini, l’imprenditore 50enne originario di Pero dei Santi rimasto vittima di un incidente stradale sulla superstrada del Liri, all’altezza di Civitella Roveto. La Nissan Qashqai bianca condotta dal marsicano si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto. Nel violentissimo impatto il Suv è finito contro il guard-rail restando incastrato sotto la barriera stradale, mentre il mezzo pesante ha preso improvvisamente fuoco dopo aver invaso entrambe le carreggiate. Facchini è morto sul colpo. Lievemente ferito e sotto choc l’autista 39enne del Tir originario della provincia di Frosinone.
Oggi è il giorno del dolore per la famiglia dell’imprenditore che gestiva un distributore di carburanti con annesso autolavaggio in via XX Settembre ad Avezzano, dove Facchini viveva con la moglie Francesca Serafini, dipendente dell’ufficio di collocamento, e i due figli di 12 e 7 anni. I funerali saranno celebrati oggi, alle 15.30, nella chiesa di San Rocco ad Avezzano.
Dodici anni fa sulla stessa strada aveva perso la vita Lino Marco Facchini, fratello di Roberto, morto anche lui in un incidente contro un camion. Aveva 43 anni.
L’ennesimo schianto mortale sulla superstrada del Liri ha riacceso le polemiche sulla pericolosità di questa arteria. «Eventi tragici che sottolineano la necessità e l’urgenza di intervenire subito per il progetto di raddoppio della Statale 690», spiega il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, «non possiamo più avere una strada delle morte e nutrire dubbi sull’aumento delle corsie». A Capistrello Roberto Facchini era molto conosciuto per aver gestito a lungo un distributore di carburante su via Roma. «Sono anni che ribadisco la pericolosità di questa strada», aggiunge il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli, «tutti siamo consapevoli degli incidenti mortali di cui è stata teatro così come dello stato in cui versa. Ora non è il momento delle polemiche, ma del rispetto per Roberto e la sua famiglia. Vorrei spendere parole di ringraziamento per le forze dell’ordine, gli operai dell’Anas e della Provincia per la collaborazione». Nella frazione di Pero dei Santi vive il padre della vittima, Vincenzo. (f.d.m.)
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