Oggi l’addio al giornalista Stefano Vespa

I funerali alle 15 nella chiesa di San Silvestro. Il ricordo degli amici d’infanzia: era rispettoso, educato, una bella persona
L’AQUILA. Per gli amici del circolo tennis “Peppe Verna” dell’Aquila, che fin da ragazzo ha frequentato assiduamente, era “Vespino”, per la sua figura esile e slanciata. In città i compagni di liceo lo ricordano come uno studente rispettoso, educato, una bella persona. Aggettivi che coincidono con l’immagine del professionista mai fuori le righe. I funerali di Stefano Vespa, fratello minore di Bruno, morto a 64 anni per un malore, si svolgeranno oggi alle 10 nella chiesa di San Roberto Bellarmino, a Roma, e alle 15 a San Silvestro all’Aquila, sua città natale dove ha trascorso l’infanzia, nella casa alla Fontana Luminosa. Ed è qui che tornava spesso a trovare la madre, fino a quando era in vita, ma anche negli anni dopo il terremoto. L’Aquila gli era rimasta nel cuore. Dopo gli esordi a Radio L’Aquila (in tanti ricordano ancora la diretta insieme ad Andrea Fusco, telecronista sportivo della Rai, nel giorno dell’incidente a Sulmona in cui persero la vita a Sulmona 4 tifosi rossoblù), dove ha mosso i primi passi come giornalista, ha trascorso 23 anni al quotidiano Il Tempo, dove è stato anche caporedattore. Nel 2003 è passato a Panorama, diventando il capo della redazione romana. Una volta in pensione, aveva iniziato una collaborazione con Formiche.net. Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa e deputato di FI, lo ricorda così: «L’ultimo scambio di messaggi con Stefano è di pochi giorni fa. Mi chiedeva alcune precisazioni sul decreto legge sull’Ucraina. Nonostante l’età e l’esperienza, il suo approccio era sempre quello del cronista: scrupoloso, attento. La notizia della sua scomparsa mi raggela e rimanda la memoria al tempo in cui conobbi quel cronista prima di ritrovarlo a Panorama durante la mia direzione nella quale lo volli capo della redazione romana. Era un gentiluomo nei modi», aggiunge, «e un galantuomo nella professione». Per la rivista Formiche.net continuava a occuparsi anche di politica ed esteri. Tra i suoi ultimi articoli “La Nato smentisce la no fly zone, ma la tensione è altissima” pubblicato lo scorso 2 marzo. Vespa si è spento nella sua casa romana: i familiari, non avendo notizie, hanno allertato i soccorritori, che hanno fatto la tragica scoperta. (m.p.)
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