Oggi presentazione del libro della professoressa Tocci
L’AQUILA. L’auditorium dell’Ance ospita oggi alle 17 la presentazione del nuovo libro di Patrizia Tocci “Nero è il cuore del papavero” (edizioni Tabula Fati) con prefazione del giornalista Paolo...
L’AQUILA. L’auditorium dell’Ance ospita oggi alle 17 la presentazione del nuovo libro di Patrizia Tocci “Nero è il cuore del papavero” (edizioni Tabula Fati) con prefazione del giornalista Paolo Rumiz. Un libro che insegue le tracce della memoria, attraverso la figura di un padre che non c’è più, ma di cui restano i gesti, le parole, le abitudini. È la fine di un mondo contadino che s’intreccia ai profumi, agli odori, rumori, colori scomparsi dalla realtà ma non dalla memoria. Attraverso questo dialogo dell’autrice con l’ombra del padre, riemerge una civiltà che sta scomparendo ma che ha formato le nostre categorie mentali. L’infanzia del padre e quella della figlia si confondono, si chiamano e si assomigliano, nel ritrovare radici universali e profonde.
Il pomeriggio vedrà interventi di Mario Narducci, Valeria Valeri, Giustino Parisse e Goffredo Palmerini. Alcuni estratti verranno letti da Adriano Sabatini. «Ho impiegato cinque anni a scrivere questo libro», spiega l’autrice. C’è tutta la mia vita, l’infanzia e la maturità, Il terremoto e la dolcezza della vita, la neve e la malattia, il sorriso è il dolore. È un libro dove non trovano spazio sesso, mafia, inchieste giornalistiche; non è un poliziesco e non è un horror. Ma ci sono il grano e i papaveri, il ciclo eterno abissale della vita e il nostro tentativo di comprendere il perché delle cose. E poi c’è il mio papà, che è come tutti i papà. Unico, indimenticabile, magro e nodoso. Come un albero, alle radici del mio cuore».
Un romanzo che parte da una condizione, quella di scrivere per mesi e mesi di seguito. Di qui il lavoro che rappresenta sostanzialmente un viaggio nelle dimensioni interiori del tempo, in cui il presente ritrova nel passato il filo conduttore dell’esistenza e lo utilizza per fare spazio al futuro. (fab.i.)
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