Oggi riapre il Museo nazionale d’Abruzzo

Al Munda ripartenza in sicurezza con rilevatori laser, mascherine, guanti e un decalogo per i visitatori
L’AQUILA. Rilevatori laser per verificare la temperatura corporea, mascherine, visiere, guanti, dispenser con liquido igienizzante e un decalogo per i visitatori. Il Munda è pronto a ripartire.
Oggi il museo nazionale d’Abruzzo, collocato nella zona delle 99 Cannelle, tornerà ad aprire i battenti dopo più di due mesi di chiusura, dovuti al coronavirus con il consueto orario 8.30-19.30 e la chiusura del lunedì.
Una data, quella del 20 maggio, che vuole essere anche simbolica: si tratta, infatti, dell’anniversario della morte di San Bernardino da Siena, avvenuta all’Aquila nel 1444.
Nei giorni scorsi è stata portata a termine l’opera di sanificazione degli ambienti, differenziata secondo le direttive ministeriali. Si è provveduto, inoltre, allo sfalcio dell’erba delle aree esterne e sono state portate a termine anche la pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento e la pulizia generale degli ambienti.
È stato inoltre distribuito agli operatori del museo un ampio set di visiere e di mascherine, sono stati predisposti quattro dispenser automatici con prodotti igienizzanti e acquistati rilevatori a infrarossi laser per la misurazione della temperatura dei visitatori all’ingresso del museo. La dirigente della direzione regionale musei d’Abruzzo, Lucia Arbace, ha anche stilato un decalogo per i visitatori: «Fornire indicazioni operative e di comportamento per chi visita i nostri musei», spiega «rappresenta uno strumento necessario per mettere in sicurezza i visitatori e i fruitori dei servizi museali, oltre che per garantire la salute del personale che lavora nelle strutture».
Nelle raccomandazioni si ricorda che è vietato l’accesso a chiunque abbia febbre oltre i 37,5 gradi o altri sintomi influenzali; durante tutta la permanenza è necessaria la mascherina indossata correttamente, coprendo bocca e naso; bisogna mantenere sempre la distanza minima di sicurezza di un metro, osservare le regole di igiene delle mani e coprire la bocca e il naso con un fazzoletto monouso quando si tossisce o starnutisce. È vietato, inoltre, consumare cibi e bevande all’interno dei locali del Munda.
Sono temporaneamente sospese le visite guidate e le attività didattiche, oltre che l’accesso ai gruppi organizzati.
«L’ingresso al museo e alle singole sale è contingentato: può accedere al museo e ai vari spazi interni un numero limitato di persone alla volta, così come è indicato nella segnaletica», spiega ancora il il decalogo. «Ti suggeriamo di seguire il percorso indicato per la visita: in questo modo faciliterai la circolazione dei visitatori all’interno del museo ed eviterai di avvicinarti troppo ad altre persone o di essere inavvertitamente avvicinato dagli altri».
Del museo saranno riattivate tutte le sezioni: quella archeologica (sala A), costituita da reperti provenienti da Amiternum, Aveia e Peltuinum; il Medioevo abruzzese (sala B) documentato da una collezione di Madonne; il Quattrocento (sala C) con pitture su fondo d’oro zecchino, tra cui il Trittico di Beffi (1410-1415); i dipinti di soggetto e committenza francescana (sala D) con il polittico raffigurante San Giovanni da Capestrano e storie della sua vita; il Cinquecento (sala E) con le opere di Saturnino Gatti; le tele di importanti maestri del Seicento napoletano (sala F).
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