Oggi trasferiti i primi pazienti quasi guariti da Malattie infettive all’hotel Cristallo

Verranno trasferiti questa mattina i primi due o quattro pazienti dall’Unità operativa complessa di Malattie infettive del San Salvatore, diretto dal professor Alessandro Grimaldi (nella foto), all’ho...
Verranno trasferiti questa mattina i primi due o quattro pazienti dall’Unità operativa complessa di Malattie infettive del San Salvatore, diretto dal professor Alessandro Grimaldi (nella foto), all’hotel Cristallo, la struttura alberghiera alla base della funivia del Gran Sasso, nel piazzale di Fonte Cerreto, alla Villetta. L’albergo è chiuso da diverso tempo (era stato concesso lo scorso anno a un privato per una festa di Capodanno, poi interrotta dalla polizia perché era superaffollato e l’imprenditore venne denunciato). L’hotel, di proprietà del Comune, è sempre in cerca di un gestore come struttura ricettiva turistica, ma nel frattempo il sindaco Pierluigi Biondi l’ha messo a disposizione dell’Asl, consegnando alcuni giorni fa le chiavi nelle mani della Protezione civile, per l’emergenza epidemica in corso. Ospiterà i pazienti ricoverati a Malattie infettive, dell’ospedale aquilano in particolare, ma non solo, che sono in via di guarigione, ma devono restare ancora in quarantena ed è rischioso rimandarli a casa. L’albergo è stato già predisposto, sanificato e preparato per ospitare i pazienti in via di guarigione e da questa mattina arriveranno i primi due (o quattro), secondo quanti potrà al momento dimetterne Malattie infettive.
«Per noi è un grosso aiuto», sostiene il direttore dell’Unità operativa dell’ospedale aquilano, il professor Grimaldi, «perché avere a disposizione una struttura del genere ci permette di velocizzare le dimissioni e avere quindi più posti liberi a disposizione. Il ricambio è fondamentale, perché arrivano continuamente pazienti soprattutto dalla Marsica».
«Il quadro generale dei nostri pazienti, attualmente, è abbastanza accettabile e sotto controllo», rassicura il primario di Malattie infettive. «Si tratta per il 90 per cento di polmoniti, ma i pazienti possono respirare. La condizione più critica è quella di un’anziana signora che, però, aveva già un quadro clinico abbastanza compromesso in precedenza e il coronavirus non ha fatto altro che aggravare la situazione». Per quanto riguarda i quattro pazienti aquilani, al momento le condizioni non destano particolari preoccupazioni. (v.p.)
«Per noi è un grosso aiuto», sostiene il direttore dell’Unità operativa dell’ospedale aquilano, il professor Grimaldi, «perché avere a disposizione una struttura del genere ci permette di velocizzare le dimissioni e avere quindi più posti liberi a disposizione. Il ricambio è fondamentale, perché arrivano continuamente pazienti soprattutto dalla Marsica».
«Il quadro generale dei nostri pazienti, attualmente, è abbastanza accettabile e sotto controllo», rassicura il primario di Malattie infettive. «Si tratta per il 90 per cento di polmoniti, ma i pazienti possono respirare. La condizione più critica è quella di un’anziana signora che, però, aveva già un quadro clinico abbastanza compromesso in precedenza e il coronavirus non ha fatto altro che aggravare la situazione». Per quanto riguarda i quattro pazienti aquilani, al momento le condizioni non destano particolari preoccupazioni. (v.p.)

