Olimpiadi a Roma occasione anche per L’Aquila

20 Dicembre 2014

L’AQUILA. Il presidente del Cus L’Aquila Francesco Bizzarri scrive in una nota: «Alcuni giorni fa, il presidente nazionale del Coni, Malagò e il presidente del consiglio Matteo Renzi, hanno lanciato...

L’AQUILA. Il presidente del Cus L’Aquila Francesco Bizzarri scrive in una nota: «Alcuni giorni fa, il presidente nazionale del Coni, Malagò e il presidente del consiglio Matteo Renzi, hanno lanciato la proposta dell’Italia: Roma per le Olimpiadi 2024. Oggi sempre il nostro vulcanico presidente Malagò ci ha lanciato un assist incredibile :”vorrei introdurre lo sport del pattinaggio su strada”. Bene, io voglio raccogliere quest’assist incredibile insieme a tutta la città dell’Aquila. Ha ragione il sindaco Massimo Cialente quando afferma che non dobbiamo e non vogliamo essere una terra di mezzo. Il silenzio, il non recepire e non prendere una posizione, non metterci la faccia ci fa essere una terra di mezzo. Il mondo dello sport aquilano, atleti e dirigenti tutti, l’amministrazione comunale insieme a quella regionale (presidente D’Alfonso batta un colpo sullo sport!) deve rispondere a questo assist incredibile».

«Alziamo la testa, guardiamo oltre i nostri problemi, per una volta siamo propositivi e non critici soltanto: abbiamo una pista ciclabile al Tommaso Fattori per la velocità, la più vicina a Roma, abbiamo ex atleti mondiali e fior fiore di dirigenti del pattinaggio nonché società che con grande sacrificio portano avanti questo sport povero ma che dà ancora tanto lustro a livello mondiale alla città dell’Aquila. Siamo a pochi chilometri da Roma, saremo a quindici anni dal tremendo terremoto che ci ha colpito, possiamo essere quella forza in più per il Coni, per spingere le Olimpiadi a Roma. Volevamo le Universiadi del 2019, ebbene ora abbiamo un’ulteriore possibilità, crediamoci e diciamo sì alle Olimpiadi anche all’Aquila con il ciclismo e il pattinaggio. Il Cus L’Aquila è con Malagò, noi vogliamo continuare a sperare e a lottare e, perché no, anche a sognare».

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