Oltre 100 tirocini attivati in aziende ed enti pubblici

28 Ottobre 2019

SULMONA. Oltre 100 tirocini attivati, più di 80 aziende e oltre 20 enti pubblici coinvolti per migliaia di ore di formazione in ambito lavorativo. Sono solo una parte dei risultati che il progetto...

SULMONA. Oltre 100 tirocini attivati, più di 80 aziende e oltre 20 enti pubblici coinvolti per migliaia di ore di formazione in ambito lavorativo. Sono solo una parte dei risultati che il progetto “Abruzzo Include Wake up lavoro” ha da poco portato a termine. I dati saranno al centro di un evento finale che si terrà a Sulmona domani alle 15.30 nella sede della Comunità Montana Peligna. Il progetto finanziato con risorse del Piano operativo del fondo sociale europeo per le annualità 2014/2020 ha visto un partenariato formato dagli ambiti distrettuali sociali 5 Peligno con sede operativa nel comune di Sulmona e Capofila di progetto, l’ambito 5 Montagne Aquilane con sede operativa nella comunità montana di Barisciano e il 6 del Sangrino con sede operativa a Castel di Sangro. Oltre agli enti pubblici prenderanno parte al convegno di chiusura anche gli altri operatori di progetto che sono il consorzio Pmi Alto Sangro, la Manpower, il centro di formazione Opportunity e la Sintab di Sulmona. Insieme hanno portato avanti un’iniziativa che ha consentito ai tanti partecipanti di apprendere nuovi lavori svolgendo un tirocinio di sei mesi e retribuito per 600 euro al mese. Inoltre, alcuni di questi tirocini sono riusciti anche a centrale l’obiettivo di trasformarsi in rapporti di lavoro più continui. Al convegno finale oltre al sindaco di Sulmona Anna Maria Casini in qualità di coordinatore dell’ambito Peligno, prenderanno parete anche Paolo Federico, sindaco di Navelli e commissario della comunità montana di Barisciano e Davide D’Aloisio coordinatore dell’ambito sangrino. Ambiti che hanno esteso il progetto per oltre 60 comuni nel centro Abruzzo e nei quali è stato possibile fare le domande e partecipare alla formazione. Il bando, inoltre, è stato pensato proprio per facilitare l’inserimento lavorativo di persone con particolari caratteristiche e meno abbienti dal punto di vista del reddito. Per loro oltre all’esperienza e al rinnovo del rapporto nel mondo del lavoro, il progetto, ha consentito anche ritorni economici.
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