Oltre 170 multe su passi carrabili e cartelli pubblicitari fuorilegge

2 Gennaio 2021

Quattordici le aziende irregolari per la gestione di vele e manifesti giganti: sanzioni fino a 1.700 euro Le ispezioni sugli accessi alle abitazioni riguardano Scalzagallo, presto estese in altri quartieri

AVEZZANO. Sanzioni a raffica per i titolari degli impianti pubblicitari e dei passi carrabili non in regola: i controlli a tappeto eseguiti dal Nucleo edilizia, territorio e ambiente guidato dal capitano Adriano Fedele, vice comandante della polizia locale di Avezzano, hanno accertato centinaia di irregolarità.
L’assenza delle autorizzazioni per gli accessi e i cartelloni pubblicitari – che dilagano oramai in ogni angolo della città – ha fatto scattare multe pesanti e, per i proprietari dei cartelloni ritenuti abusivi, l’ordine di smantellamento e di ripristino dei luoghi.
PASSI CARRABILI. Soltanto nell’area di Scalzagallo, quartiere residenziale di Avezzano, le ispezioni degli agenti, in linea con gli obiettivi indicati dall’ex commissario prefettizio Mauro Passerotti, sul 90% di accessi sottoposti al controllo, hanno rilevato 157 situazioni di irregolarità su 350. Quasi la metà: 193, invece, erano provvisti dell’autorizzazione. Per i proprietari non in regola è scattata una sanzione tra i 173 e i 695 euro.
Le operazioni di controllo partite da Scalzagallo dovrebbero essere ampliate in città e periferie dove gli accessi superano quota 5mila.
CARTELLI PUBBLICITARI. Controlli ad ampio raggio della polizia locale,coordinata dal dirigente Luca Montanari, sono stati effettuati pure per i numerosi impianti pubblicitari disseminati in ogni angolo in città: dai giganteschi sei per tre fissi, a quelli itineranti posti su vele oppure i più piccoli piazzati in postazioni strategiche.
Numerosi impianti lungo strade e svincoli principali, sottoposti a controlli incrociati dagli agenti, nonostante la natura “produttiva”, sono risultati sconosciuti a Palazzo di città, quindi, senza la prescritta autorizzazione e il pagamento della tassa per operare.
Finora nella rete sono incappati in 14: per i titolari, quindi, sono scattate le sanzioni che variano dai 431 ai 1.734 euro con l’aggiunta di una multa accessoria, l’ordine di rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi.
RIMBORSI SULLE TASSE. Non solo sanzioni. Sul versante dell’imposta sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, l’Imu, la Tasi, la Tari e la Tosap, l’Ente ha aperto i cordoni della borsa per la restituzione delle somme non dovute: l’Ufficio dei tributi, infatti, dopo avere sottoposto ai controllo numerose richieste di rimborso presentate dai contribuenti mirate a ottenere la restituzione delle somme versate e non dovute oppure pagare in eccedenza per le varie annualità, ha avviato le procedure interne per la restituzione delle quote pagate in eccesso nel 2020 o nelle annualità precedenti. E per fare fronte alle spese, dopo la prima tranche di rimborsi già effettuati, per coprire i costi aggiuntivi, il dirigente della ragioneria, Massimiliano Panico, ha stanziato un plafond aggiuntivo pari a 12mila 455 euro.
Sul fronte dei tributi, quindi, il Comune batte cassa ai tanti, troppi irregolari, ma nel contempo, non si sottrae al compito di rimborsare i contribuenti in caso di esborso non dovuto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA