Oltre 200 studenti coinvolti nel progetto dedicato all’inclusione

Ieri l’incontro finale tra i promotori dell’Arci e le scolaresche Seminari, laboratori e officine nei piccoli centri dell’Aquilano
L’AQUILA. Una tavola rotonda tra istituzioni, scuole e associazioni per condividere i risultati del progetto “Incontri, culture e tradizioni senza confini”, promosso dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, e ragionare su come mettere a sistema alcune azioni per facilitare il dialogo tra i cittadini attraverso la valorizzazione delle tradizioni. L’appuntamento si è tenuto ieri, in modalità virtuale.
il progetto
Contestualmente, in questi giorni, sono in corso incontri con le scuole per condividere il percorso svolto e il video finale realizzato da Davide Sabatini. Si è partiti giovedì scorso da Rocca di Mezzo, per proseguire a Fontecchio, Scoppito e Pizzoli. Un altro incontro è stato riservato alla scuola di Raiano e a tutte le scolaresche è stato somministrato un questionario sulla percezione che hanno avuto del progetto, realizzato da Valeria Pica. Il progetto, iniziato a maggio scorso, ha coinvolto centinaia di persone, grandi e piccoli, italiani e stranieri, sviluppandosi attraverso 35 appuntamenti tra seminari, laboratori artistico-culturali e officine agresti artigianali in otto comuni dell’Aquilano, 3 seminari on line aperti al pubblico e 6 seminari on line per le scuole per parlare di cultura, ambiente e diversità. Da maggio, attraverso incontri virtuali, per poi passare a Calascio, Raiano, Castelvecchio Subequo, Barisciano, Rocca di Mezzo, Scoppito e Pizzoli, fino a Fontecchio, una serie di laboratori e officine culturali hanno fatto avvicinare persone di culture e provenienze diverse, spesso non accomunate neppure dalla stessa lingua ma componenti delle stesse comunità.
i numeri
Realizzato in partenariato con le associazioni di volontariato Auser L’Aquila, Bibliobus L’Aquila e La Ginestra Subequana Onlus, in collaborazione con le cooperative di comunità di Calascio e Fontecchio e Yaw (Young artist workers), “Incontri” ha coinvolto complessivamente 200 studenti, 30 beneficiari richiedenti asilo o rifugiati dei progetti di accoglienza e integrazione dell’Aquila e Pizzoli, 100 persone incontrate da remoto e circa 300 nelle attività in presenza. Tre i comuni patrocinanti – Barisciano, Raiano e Fontecchio – cinque le scuole coinvolte e dieci gli esperti che hanno tenuto laboratori e officine. Il progetto è stato incentrato sul coinvolgimento di gruppi eterogenei di persone, che avranno un reciproco vantaggio nelle azioni di dialogo e conoscenza attraverso la valorizzazione del territorio e della tradizione. L’arte e l’artigianato sono protagonisti come strumenti di inclusione sociale, veicolo di dialogo interculturale e di conoscenza del patrimonio culturale, materiale e immateriale. Il progetto “Incontri” è stato finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito dell’avviso pubblico rivolto a iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del codice del terzo settore.(cr.aq)
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