Oltre 50 giudizi definiti nel 2022

Si va dal cattivo impiego dei fondi pubblici all’utilizzo di certificati medici falsi
L’AQUILA. Il presidente della sezione della Corte dei Conti d’Abruzzo, Mario Nispi Landi, nel corso della relazione sull’attività nell’anno 2022 ha detto che «a fronte di 209 giudizi di responsabilità (di cui 144 a istanza di parte) pendenti al primo gennaio 2022, ne sono stati incardinati ulteriori 29 nel corso dell’anno trascorso. Sono state depositate 36 sentenze, di cui 23 di condanna, (con 34 parti condannate), 9 di assoluzione (con 20 parti assolte), 2 di estinzione del giudizio, una di definizione del giudizio con rito abbreviato. Sono stati definiti in totale 53 giudizi, praticamente quasi il doppio dei nuovi introdotti. I giudizi per danno erariale hanno riguardato principalmente casi di danno da mancata entrata, danno da disservizio, sottrazione e cattivo utilizzo di fondi pubblici, sentenze di condanna per appropriazione indebita, debiti fuori bilancio, cumulo non consentito di impieghi, illegittimo affidamento di lavori e danno alla concorrenza, danno all’immagine, danno indiretto, utilizzo doloso di certificati medici falsi e casi di danno per spese indebitamente qualificate come di rappresentanza».
Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Nelle varie relazioni», ha dichiarato il presidente Marsilio, «la Corte ha riconosciuto l’importanza del lavoro dell’amministrazione regionale. Sono stati infatti sottolineati gli importanti risultati raggiunti dalla Regione Abruzzo; il buon governo della giunta è stato riconosciuto anche dalla magistratura contabile, a cominciare dalla parifica del rendiconto 2021, chiesta dalla stessa Procura dopo che negli anni precedenti si era opposta ai bilanci regionali. Da evidenziare la sottolineatura dell’importante operazione di fusione tra Fira e Abruzzo Sviluppo, ma soprattututto c’è la presa d’atto della riduzione del debito pubblico che passa dai 770 milioni di euro del 2017 ai circa 250 dello scorso anno».
Alla cerimonia hanno presenziato l’arcivescovo dell’Aquila cardinale Giuseppe Petrocchi, il prefetto Cinzia Torraco e il questore Enrico De Simone. Per il Comune dell’Aquila c’era il vicesindaco Raffaele Daniele.
Il parlamentare Luciano D’Alfonso si è detto «favorevolmente colpito dalle parole di Mario Nispi Landi» che ha «giustamente sottolineato che una delle ragioni del ritardo nell’attività delle pubbliche amministrazioni sarebbe dovuta al timore di amministratori e funzionari di essere incriminati per abuso d’ufficio o di essere convenuti in giudizio per danno erariale. La paura della firma darebbe luogo a una sorta di burocrazia difensiva alla base di inefficienze e ritardi nel raggiungimento degli obiettivi indicati nel Pnrr. Lavorerò per facilitare un intergruppo parlamentare per la leale collaborazione tra le istituzioni del nostro ordinamento». (g.p.)

