Oltre 70mila firme salvano il lago del pastore Americo

16 Febbraio 2020

MAGLIANO DE’ MARSI. «Se riesco a salvare il lago a favore delle prossime generazioni posso morire serenamente, altrimenti sarò un fallito». Americo Lanciotti ha 69 anni, un centinaio di pecore e il...

MAGLIANO DE’ MARSI. «Se riesco a salvare il lago a favore delle prossime generazioni posso morire serenamente, altrimenti sarò un fallito». Americo Lanciotti ha 69 anni, un centinaio di pecore e il sogno di far sopravvivere il lago della Duchessa. Lo specchio d’acqua montano di origine glaciale si trova nella riserva regionale Montagne della Duchessa, ai confini tra l’Abruzzo e il Lazio, e la sua suggestiva bellezza è protagonista di gran parte delle foto ricordo del Cammino dei briganti.
Centinaia e centinaia di camminatori che percorrono il fortunato sentiero sulle tracce dei briganti ammirano questo lago minacciato dall’incuria e dai troppi animali che lo stanno trasformando in una pozza d’acqua senza futuro. Per questo Lanciotti ha deciso di lanciare un grido d’allarme e chiedere alle autorità competenti di intervenire per regolamentare l’accesso all’area del lago, in modo tale da dargli ancora una prospettiva di vita.
Intorno al lago, infatti, si radunano mandrie di cavalli e bovini che mettono a repentaglio l’habitat naturale della cavità.
La protesta di Lanciotti per salvare il laghetto non è stata ben vista e addirittura, nell’autunno scorso, gli sono stati avvelenati otto cani, che si aggiungono agli altri sedici brutalmente uccisi dal 2011 a oggi.
La sua battaglia ha trovato però nei camminatori e in Luca Gianotti, ideatore del Cammino dei briganti, un sostegno concreto. Grazie a una petizione online sono state raggiunte oltre 71mila firme per sostenere il pastore Americo e per chiedere una regolamentazione che possa tutelare il lago della Duchessa. «Devo dire che è stato un momento bello perché dal basso siamo riusciti a raggiungere un importante risultato grazie ai media e alla rete Cammino dei briganti che è fatta di persone vere e autentiche», ha commentato Gianotti, «abbiamo ottenuto i primi risultati con il coinvolgimento di alcune istituzioni, come per esempio l’amministrazione separata dei beni di uso civico che ha intenzione di fare degli interventi migliorativi già a partire dall’estate per rendere il lago più ossigenato e quindi con più acqua. Inoltre, verranno ripristinate le regole sul pascolo che già in passato c’erano e che dovranno tornare a essere rispettate. Americo non può essere lasciato solo, questi atti intimidatori e mafiosi potevano fare paura quando era lui a combattere contro tutti, ma ora non lo è più. Ci sono tante persone con lui che sono pronte a combattere questa grande battaglia per la tutela dell'ambiente».
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