Oltre duemila domande per tre posti

Ufficio per l’impiego preso d’assalto: fino a 240 persone in un giorno per le assunzioni con la licenza media
L’AQUILA. Da un minimo di 160 a un picco massimo raggiunto di 240 persone. L’Ufficio per l’impiego di via Rocco Carabba è preso d’assalto in questi giorni – e si prevede lo sarà fino a giovedì prossimo, 21 novembre – per 3 posti a tempo indeterminato al Comune dell’Aquila.
Alla fine, secondo le previsioni, supereranno le duemila domande, tra quelle presentate fino a venerdì scorso e quelle che verranno presentate da domani a giovedì. Il bando, che poi verrà espletato con una graduatoria, è a cura del Comune, settore Politiche per il cittadino e personale, Dipartimento Sviluppo economico, politiche del lavoro, istruzione, ricerca e università, diretto dall’assessore Fausta Bergamotto.
I tre posti sono riservati alla qualifica di addetti a funzioni di segreteria e per partecipare è sufficiente, come titolo di studio, essere in possesso della licenza di terza media. Ma i requisiti sono doversi e tutti riportati nel bando comunale. A dare maggiore punteggio sono l’anzianità di iscrizione all’Ufficio per l’impiego (ex Collocamento), i figli a carico e, naturalmente, anche il reddito. È necessario comunque conoscere anche nozioni di software. Questi requisiti, tra i più importanti, determineranno alla fine un punteggio che verrà riportato in una graduatoria, dalla quale il Comune attingerà per le assunzioni.
La domanda viene presentata per la «partecipazione all’avviamento e selezione per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 3 unità di personale da inquadrare nella categoria B1, funzioni locali presso il Comune dell’Aquila».
È dal cosiddetto “concorsone” del 2013 – i cui vincitori, trecento, firmarono il contratto nell’Aula magna della facoltà di Scienze umane dell’Università dell’Aquila il 27 marzo di sei anni fa – che non si registravano assunzioni a tempo indeterminato al Comune dell’Aquila, a parte qualche stabilizzazione di personale che già lavorava.
Il mito del posto fisso, celebrato in maniera emblematica da Checco Zalone, come miraggio dei giovani d’oggi e come tesoro da proteggere a tutti i costi per quelli di ieri, nel film “Quo vado?”, è sempre attuale. Molte persone si sono avvicinate all’Ufficio per l’impiego anche con la consapevolezza di non avere nessuna speranza di poter accedere a uno dei tre posti a tempo indeterminato – a causa della mancanza di uno dei requisiti fondamentali, l’anzianità di iscrizione all’Ufficio per l’impiego –, ha presentato lo stesso la domanda. Il personale dell’Ufficio per l’impiego è sottoposto in questi giorni a un super lavoro. Anche se durante le settimane “normali” agli sportelli vanno dalle 50 alle 90 persone, dunque numeri importanti.
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