Omaggio della città allo storico Colapietra

23 Novembre 2023

L’AQUILA. Il 27 aprile scorso moriva il professore Raffaele Colapietra. Aveva 92 anni. Colapietra è stato e resta uno storico i cui studi sono punto di riferimento imprescindibile per la storia del...

L’AQUILA. Il 27 aprile scorso moriva il professore Raffaele Colapietra. Aveva 92 anni. Colapietra è stato e resta uno storico i cui studi sono punto di riferimento imprescindibile per la storia del Regno di Napoli e non solo. Ha scritto numerosi saggi di storia sociale e sulle classi dirigenti del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea, occupandosi, in particolare, della Napoli vicereale, di Masaniello, della transumanza, nonché dei partiti politici italiani fra XIX e XX secolo. All’Abruzzo e all’Aquila ha dedicato diverse monografie. Finalmente la città – sabato alle 15, nell’aula magna “Clementi” del Dipartimento di Scienze umane dell’Università in viale Nizza – gli rende pubblicamente omaggio grazie a un’iniziativa della casa editrice Textus di Edoardo Caroccia. «L'omaggio a Raffaele Colapietra», si legge in una nota, «vuole testimoniare l’affetto e la stima da parte della Textus edizioni nei confronti di un intellettuale che ha sempre mostrato amicizia verso la casa editrice e ricordare un prestigioso studioso che tanto ha dato alla città. Un uomo libero legato indissolubilmente all’Aquila cui ha dato lustro con la sua cultura. Le sue accurate e profonde ricerche sul meridione ne hanno fatto punto di riferimento per gli studiosi a livello internazionale.
Il convegno sarà aperto dall'onorevole Gaetano Quagliariello che parlerà di Colapietra storico del meridione. Ci saranno a seguire due interventi di Valeria Valeri e Antimo Amore che racconteranno il Colapietra privato. Concluderà il professor Enrico Zimei che inaugurerà una nuova collana editoriale di testi latini della Textus.
Il primo volume può essere considerato un inedito in quanto è stato pubblicato in latino nel 1480 ristampato nel Settecento e poi non più. È la cronaca dell’anno di assedio di Braccio da Montone all’Aquila. Il professor Zimei ne ha curato la traduzione. Il volume prevedeva un’introduzione di Colapietra che ce l’aveva consegnata attraverso un’intervista. Il lavoro doveva essere rivisto ma lui purtroppo ci ha lasciato prima». (g.p.)
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