Omicidio Callegari, l’ultimo atto

A novembre udienza in Cassazione per l’ex buttafuori Catalano
TAGLIACOZZO. A otto mesi dalla sentenza di Appello, la Cassazione esaminerà il ricorso depositato, tramite i suoi legali, da Pietro Catalano, il 50enne marsicano condannato in secondo grado a sedici anni di reclusione per l’omicidio di Marco Callegari, avvenuto il 10 settembre del 2015 in località Piccola Svizzera di Tagliacozzo. L’udienza è stata fissata per il 15 novembre davanti ai giudici della prima sezione della Corte suprema. In secondo grado, i giudici dell’Aquila avevano confermato la sentenza emessa dal tribunale di Avezzano, rigettando la tesi difensiva dei legali fondata sulla legittima difesa. Era stato però escluso l’aggravante della premeditazione che avrebbe comportato una pena certamente più alta. Catalano, attraverso il suo legale Romolo Longo, ha sempre dichiarato, invece, di aver agito per legittima difesa. Con il rito abbreviato Catalano aveva ottenuto in primo grado lo sconto di un terzo della pena. Secondo la ricostruzione del delitto, tra Catalano e Callegari ci sarebbe stata una disputa culminata nell’incontro lungo la strada in località Piccola Svizzera, a Tagliacozzo. Qui ci sarebbe stata la colluttazione e l’esplosione, da parte di Catalano, dei colpi di pistola, uno dei quali ha colpito e ucciso Callegari. L’ultima occasione per l’ex buttafuori marsicano è quella in Cassazione. (p.g.)
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