Omicidio colposo, patteggiano in 3

11 Ottobre 2024

Nei guai per la morte di un uomo dovuta alla caduta da cavallo

VILLETTA BARREA. Si è chiusa con tre patteggiamenti l’inchiesta sulla morte di Andrea Mazzei, 43enne romano, deceduto il 28 dicembre 2021, a un anno e due mesi di distanza dalla caduta da un cavallo. Davanti al giudice per le udienze preliminari, Marta Sarnelli, hanno patteggiato la pena il titolare della struttura, Alberto Di Felice (10 mesi e 20 giorni di reclusione) e gli accompagnatori per le escursioni a cavallo, Andrea Scappucci e Mattia Scappucci (8 mesi). Per i tre, accusati di omicidio colposo in concorso, la pena resterà sospesa. I fatti, avvenuti in un maneggio di Villetta Barrea, risalgono al 10 ottobre 2020. Nel corso dell’escursione a cavallo erano rimasti feriti il 45enne e una bimba di sette anni. I due percorrevano un sentiero, ognuno in sella al proprio cavallo, quando l’uomo era stato sbalzato dalla sella finendo contro l’altro animale, sul quale era in sella la bambina. L’uomo, per le gravi ferite riportate, era stato trasportato in elicottero al San Salvatore dell’Aquila. Anche la bambina era rimasta ferita, ma non in modo grave, mentre il 43enne era poi morto mesi dopo la caduta. Nel corso delle indagini è stata disposta una perizia che ha accertato il nesso tra l’incidente e la morte di Mazzei. Secondo l’accusa i tre imputati avevano accolto un gruppo di 7 persone, quattro minori e tre adulti, «tutti privi di competenze ed abilità tecnica per espletare l’escursione a cavallo», omettendo di “consegnare agli escursionisti adulti il caschetto di protezione e di impartire le prescrizioni necessarie per una corretta tenuta dell’animale». (a.d.a)
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