Omicidio stradale, allevatore a processo

Tatangelo si mise alla guida ubriaco, travolse e uccise l’ambulante Di Salvatore che soccorreva un automobilista in panne
AVEZZANO. È stato rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio stradale, Orazio Tatangelo, l’allevatore 69enne originario di Isola del Liri (Frosinone) ma residente a Gioia dei Marsi, che nella notte del 19 settembre 2021 travolse e uccise Olindo Di Salvatore, 63 anni, ambulante di Casali d’Aschi, frazione di Gioia.
Tatangelo è comparso ieri mattina davanti al gup del tribunale di Avezzano, Mario Cervellino. La prima udienza del processo è fissata per il 3 luglio prossimo. L’imputato rischia una condanna da otto a dodici anni.
Tatangelo, difeso dagli avvocati Paolo Vecchioli dell’Aquila e Maria Alba Cucchiella di Sulmona, si era messo alla guida del suo fuoristrada in un forte stato di alterazione causato dall’alcol. Nel suo sangue, come emerso durante l’inchiesta coordinata dal pm Ugo Timpano, c’erano valori di alcol ben superiori ai limiti di legge. Le persone offese (Carmine Di Salvatore, padre di Olindo, la moglie dell’ambulante, Fortunia Mastrella, il figlio Carmine Di Salvatore e il fratello della vittima, il medico Alelmo Di Salvatore) sono assistite dall’avvocato Berardino Terra. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, la tragedia avvenne intorno all’1.30 della notte sulla statale 83 Marsicana, nei pressi del bivio che conduce in località San Veneziano di Gioia. Olindo Di Salvatore intervenne per soccorrere un giovane di Ortucchio, R.C., in panne con la propria vettura. Poco dopo si trovò a passare anche W.D.R. di Lecce nei Marsi, che a sua volta si fermò per prestare soccorso all’automobilista. Il fuoristrada Mitsubishi guidato da Tatangelo, diretto verso Pescina, prese in pieno Di Salvatore e solo di striscio (al ginocchio destro, se la cavò con pochi giorni di prognosi) uno dei due automobilisti. L’ambulante di Casali d’Aschi morì sul colpo. Tatangelo si fermò subito e poco dopo venne sottoposto all’alcoltest. Visti i valori nel suo sangue, il pm Timpano dispose l’arresto dell’allevatore.
Una tragedia che ebbe una vasta eco in tutta la Marsica. Di Salvatore, per via della sua attività, era molto conosciuto. Il fratello Adelmo, dirigente del Serd della Asl 1, il servizio pubblico dedicato alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi derivanti dall’abuso di sostanze psicoattive, si batte da anni contro l’uso di droghe e alcol.
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