Omicidio stradale, l’imprenditore non parla

14 Agosto 2021

L’arrestato resta in silenzio durante l’interrogatorio del pm. L’avvocato: «È affranto per la tragedia»

ATELETA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Camillo Donatelli, il 52enne accusato di omicidio stradale aggravato, poiché commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, omissione di soccorso, perché si è dato alla fuga a piedi, e lesioni personali stradali.
Ieri mattina l’imprenditore agricolo è comparso davanti al gip del tribunale di Sulmona Marco Billi, per l’udienza di convalida al termine della quale il magistrato ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Donatelli era alla guida dell’Alfa Romeo che lunedì scorso ha travolto a velocità sostenuta e trascinato per centinaia di metri, come ricostruito dai carabinieri, la motocicletta a bordo della quale viaggiava una coppia di fidanzati originari della Campania. Per Floriana Carannante, 26 anni di Monte di Procida (Napoli), non c’è stato nulla da fare. È morta poco dopo al pronto soccorso di Castel di Sangro. Gravemente ferito il suo fidanzato B.A., 32 anni di Bacoli (Napoli), ricoverato all’ospedale dell’Aquila con una prognosi di 30 giorni, ma fuori pericolo. Il suo legale, Antonio Di Vincenzo, del Foro di Isernia, fa sapere che Donatelli è affranto per l’accaduto e al momento preferisce non rilasciare ulteriori dichiarazioni. Lo schianto mortale è avvenuto all’altezza di un distributore di carburante al confine con il Molise.
Secondo quanto ricostruito dai militari di Castel di Sangro, guidati dal capitano Fabio Castagna, l’automobile viaggiava verso Ateleta nella stessa direzione della motocicletta che impegnava regolarmente la propria corsia di marcia. Invece di fermarsi a prestare soccorso l’imprenditore è fuggito a piedi. A chiamare i numeri di emergenza, dopo le 23, sono stati due fratelli che andavano a lavorare e un turista. In seguito ai rilievi, i carabinieri si sono messi subito sulle tracce dell’automobilista e dopo una notte di ricerche nelle campagne circostanti e nei comuni del circondario, il ricercato è stato rintracciato e arrestato nella sua casa di Ateleta dove sta scontando i domiciliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA