Ondata di caldo, anziani e fragili a rischio

Il responsabile del 118: la situazione finora è sotto controllo, ma è bene non abbassare la guardia
L’AQUILA. L’ondata di calore iniziata da qualche giorno ancora non mette sotto pressione il 118 e il pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore. Ma se l’afa non si placa, sono a rischio soprattutto gli anziani e le persone con fragilità. Per questo il responsabile del servizio 118 della Asl Gino Bianchi ricorda le semplici, ma necessarie abitudini comportamentali e misure di prevenzione, che possono contribuire a ridurre gli effetti delle alte temperature che si stanno registrando anche in città. «Per ora i dati su richieste di soccorso e accessi in ospedale ci dicono che non c’è emergenza», spiega Bianchi, «ma non bisogna abbassare la guardia. Per chi soffre di particolari patologie, come l’insufficienza respiratoria, l’afa potrebbe peggiorare il quadro clinico. Le regole da osservare sono sempre le stesse: bere molto, mangiare frutta, mantenere una dieta leggera, per non appesantire la digestione. Non uscire nelle ore più calde, è preferibile farlo le prime ore della mattina e in quelle serali. Importante anche indossare», sottolinea Bianchi, «indumenti leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali e di colore chiaro». Non bisogna dimenticare anche di migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: schermare le finestre, usare l’aria condizionata e i ventilatori, ma con moderazione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto a quella esterna. I sintomi più comuni del cosiddetto colpo di calore sono affanno, dolore toracico, confusione, debolezza, vertigini o crampi. Se si accusano, occorre cercare subito assistenza medica. (r.s.)
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